nuove terme di stabia aprile movimento 5 stelle

Adesso è ufficiale: la Regione Campania ha acquistato la struttura abbandonata delle Nuove Terme di Castellammare di Stabia, dove nascerà il nuovo polo ospedaliero dell’area stabiese. Concluso l’accordo con il Tribunale di Torre Annunziata per fare subentrare la Regione nella procedura che avrebbe portato alla vendita all’asta dei beni. L’Ente regionale verserà nelle casse della Sint 13,2 milioni di euro, che serviranno a pagare la quasi totalità dei debiti accumulati dalla partecipata comunale nei confronti di fornitori. Quando la ristrutturazione sarà terminata il nuovo ospedale sostituirà il “San Leonardo” al centro città.

È ufficiale, la Regione ha acquistato le Nuove Terme di Castellammare di Stabia

Al Comune resteranno invece il parco idropinico con il complesso congressuale e Villa Ersilia. Secondo le prime indiscrezioni emerse dagli incontri preliminari tra rappresentanti delle istituzioni e aziende pubbliche interessate, il nuovo ospedale di Castellammare garantirà servizi sanitari di alto livello e potrà contare su strutture all’avanguardia. Uno dei problemi, però, riguarda il San Leonardo, ovvero la struttura sanitaria del viale Europa che sarà abbandonata per far posto al nuovo presidio. Rimane infatti da capire quale sarà il destino dei suoi dipendenti e quali provvedimenti le istituzioni prenderanno per affrontare la situazione.

Il prezzo è 13,2 milioni di euro

Intanto si complica il piano relativo alla realizzazione del parcheggio comunale accanto alle Antiche Terme, in via Benedetto Brin. Attraverso una lettera ufficiale, i responsabili del comitato civico Terme di Stabia hanno chiesto ai commissari di abbandonare questo progetto, “onde evitare il rischio di inquinare le sorgenti”. “Le sorgenti termali affioranti da falde superficiali – si legge nella missiva – possono essere inquinate da idrocarburi con notevole danno per le stesse. Si osserva inoltre che l’area destinata a parcheggio era stata ricavata dalla demolizione di preesistenti reparti per cure termali – continua – dei quali si sarebbe auspicata la ricostruzione per ampliare e completare l’offerta di servizi e cure termali, adeguati all’odierna richiesta dell’utenza”.

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