Poggiomarino, antibracconaggio: il covo del bracconiere scoperto dalle Guardie LIPU

"I bracconieri ancora non si sono resi conto che, oltre alle prede, il suono del richiamo attira anche le Guardie e così il ruolo si inverte: il bracconiere diviene preda e viene braccato"

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Una tranquilla e soleggiata domenica mattina, una giornata ideale per rilassarsi, così un 65enne di Poggiomarino, arma in pugno e richiamo elettromagnetico, vietatissimo, attivato per attrarre tordi nella sua linea di tiro, se ne stava placido, accovacciato, quando la sua quiete è stata interrotta dalle Guardie Venatorie della LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) che erano state attratte proprio dal suono di quel richiamo.

Alle Guardie LIPU, però, l’uomo non ha fornito i documenti necessari per esercitare l’attività venatoria, una dimenticanza che può capitare. Accompagnato a casa per prelevare i documenti, l’uomo si è ripresentato ai suoi controllori con un’arma differente.

Insospettiti da tale comportamento le Guardie LIPU hanno chiesto l’ausilio dei Carabinieri della Stazione di Poggiomarino e con loro si è dato seguito alla perquisizione domiciliare e delle aree di pertinenza.

Un vero e proprio covo ben attrezzato per le varie forme di bracconaggio si è presentato agli occhi dei controllori. A seguito della perquisizione sono stati sequestrati: tre fucili, di cui uno rinvenuto in un armadio per contatori di corrente e l’altro in una cella frigorifera; 445 cartucce; due richiami elettromagnetici; 5 gabbie trappole in attività; tre reti per uccellagione; un impianto di cattura a rete in esercizio; un cardellino; un colombaccio e due tordi bottaccio.

Il bracconiere è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di competenza e sanzionato per circa 1.300 euro per violazioni amministrative.

“L’uso dei richiami elettromagnetici è penalmente vietato – dichiara l’Avv. Fabio Procaccini, Delegato della LIPU di Napoli – ed i bracconieri ancora non si sono resi conto che, oltre alle prede, il suono del richiamo attira anche le nostre formidabili Guardie ed in un attimo il ruolo si inverte: il bracconiere diviene preda e viene braccato. Esprimo ancora un sentito plauso ai Militari dell’Arma per essere sempre al fianco delle nostre Guardie nel corso delle delicatissime attività di contrasto al bracconaggio e tutela della biodiversità” 

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