Camorra, così uccisero Carmine Paolino e ne abbandonarono il cadavere in strada a Castellammare: catturati due uomini del clan D’Alessandro

Gli arrestati sono accusati di concorso nell'omicidio, aggravato dalla premeditazione e dalla finalità mafiosa volta a rafforzare il potere del clan sulla zona

Svolta nell’omicidio di Carmine Paolino, avvenuto nel 2005 a Castellammare di Stabia: il Gruppo Carabinieri di Torre Annunziata ha eseguito oggi un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere nei confronti di due persone, su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli. Il provvedimento giunge a seguito di indagini condotte dai Carabinieri e dalla Direzione Distrettuale Antimafia (Dda), risolvendo un cold case legato all’omicidio di Carmine Paolino, avvenuto a Castellammare di Stabia nel 2005.

Camorra, così uccisero Carmine Paolino e ne abbandonarono il cadavere in strada a Castellammare

L’omicidio, avvenuto il 1 marzo 2005, è stato attribuito al clan D’Alessandro, un’organizzazione camorristica operante nel territorio di Castellammare di Stabia. Gli arrestati sono accusati di concorso nell’omicidio, aggravato dalla premeditazione e dalla finalità mafiosa volta a rafforzare il potere del clan sulla zona.

Catturati due uomini del clan D’Alessandro

Le misure cautelari sono state emesse dal Giudice dell’Udienza Preliminare del Tribunale di Napoli sulla base delle convergenti dichiarazioni di due collaboratori di giustizia e di approfondite indagini condotte dai Carabinieri. Secondo le ricostruzioni, i due arrestati sarebbero stati gli esecutori materiali dell’omicidio, attirando la vittima all’interno di un’auto e uccidendola con due colpi di pistola alla testa. Il cadavere di Carmine Paolino è stato poi abbandonato in strada.

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