Castellammare, Prefetto Cannizzaro: “Il Pinqua era farlocco”

"Abbiamo risolto tutte le problematiche per le opere pubbliche. - ha detto Cannizzaro - Si trattava di una programmazione fallimentare da tutti i punti di vista: non c'era un progetto che potesse essere portato a termine"

Castellammare, il commissario prefettizio Raffaele Cannizzaro:

“Sicuramente abbiamo migliorato l’apparato, tuttavia ci sono ancora alcune problematiche che registriamo a Castellammare”. A parlare è Raffaele Cannizzaro, commissario prefettizio a Castellammare di Stabia, a margine della riunione tenutasi a Palazzo Farnese a seguito dell’allarme sicurezza scattato nell’area e fortemente voluta dalla Prefettura di Napoli.

Castellammare, il commissario prefettizio Raffaele Cannizzaro: “Su opere pubbliche la programmazione era fallimentare”

“Abbiamo risolto tutte le problematiche per le opere pubbliche. – ha continuato Cannizzaro – Si trattava di una programmazione fallimentare da tutti i punti di vista: non c’era un progetto che potesse essere portato a termine. Addirittura c’era un progetto per il quale il Comune aveva dichiarato falsamente di essere proprietario dell’immobile dove doveva sorgere un’opera pubblica. E lì, francamente, è stato molto difficile tentare di recuperare.

Il Pinqua, poi, era assolutamente farlocco. Tuttavia, non c’è questione che non abbiamo messo sul tavolo che non possa ancora essere coltivata. Bisognerà sicuramente lavorare su tutto ciò che abbiamo affrontato, nella prospettiva di un futuro migliore.

“Il Pinqua era completamente farlocco”

Le amministrazioni che verranno potranno prendere iniziative meritevoli, oppure cambiare gli obiettivi, come è naturale che sia. Si potrà lavorare per creare un ambiente funzionante, in cui i problemi vengano affrontati. Abbiamo fatto tutto ciò con l’obiettivo di garantire che le amministrazioni future possano attuare le proprie programmazioni. La commissione prefettizia non è venuta qui a fare una passeggiata di salute in un Comune problematico e complesso come Castellammare.

Affrontare i problemi di una città come questa è un compito estremamente difficile, soprattutto considerando il breve intervallo temporale di due anni per avviare soluzioni. Ci sono sicuramente dei limiti che dobbiamo affrontare, ma continueremo a lavorare con impegno e dedizione per il bene della città”.

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