Nessuno “sciopero delle guide” a Pompei, ma il personale di vigilanza del sito ha aderito a un’assemblea

Nessuno "sciopero delle guide", dunque, a Pompei come erroneamente riportato da qualche media

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In merito alle notizie di questi giorni riguardo un’agitazione sindacale al Parco Archeologico di Pompei, si precisa che essa ha visto la partecipazione massiccia del personale di vigilanza del sito, ovvero i custodi, dipendenti del Ministero della Cultura e responsabili della sorveglianza della città antica.

Le numerose adesioni a un’assemblea dei lavoratori, convocata da una sigla sindacale in data mercoledì 6 marzo alle ore 8:30, hanno impedito alla direzione di aprire il sito in sicurezza, per cui sono state aperte alcune aree esterne alla cinta muraria antica, tra cui la villa di Diomede, villa dei Misteri e villa Regina e l’Antiquarium di Boscoreale per offrire dei percorsi alternativi alle tante famiglie, scolaresche e ai gruppi che avevano programmato una visita in quel giorno, in attesa della conclusione dell’assemblea e della ripresa della fruizione dell’area urbana di Pompei, avvenuta poi intorno alle ore 10:45.

Nessuno “sciopero delle guide”, dunque, a Pompei come erroneamente riportato da qualche media: le guide turistiche operano in maniera autonoma in base a un’abilitazione che può essere ottenuta secondo la normativa nazionale e comunitaria.

Il Parco è in costante contatto con i rappresentanti delle guide per assicurare lo svolgimento delle attività con trasparenza e serenità, come anche nel recente caso delle Terme femminili del Foro, aperte al pubblico a partire dall’8 marzo e dove è prevista una visita a gruppi e con prenotazione, a causa degli spazi ristretti e molto delicati, consentendo tuttavia anche lì l’accesso delle guide con i loro gruppi, per garantire la piena libertà dell’esercizio del proprio ruolo.

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