La Sanità in Campania ed il servizio su Rete 4: dobbiamo vergognarci o inorgoglirci?

Un quadro deprimente quello arrivato agli spettatori. Ma alcune risposte, alla fine, il servizio le ha date: ospedale stabiese congestionato perché vi confluisce una platea di oltre 200mila persone; a Boscotrecase Pronto Soccorso chiuso per mancanza di personale

Il passo tra l’orgoglio e la vergogna può sembrare breve, ma non lo è. In special modo quando si tratta della sanità in Campania ed in particolare nella nostro territorio. È andato in onda su Rete 4 un servizio sugli ospedali di Castellammare di Stabia, Boscotrecase e Torre del Greco: orribile, semplicemente tremendo.

La Sanità in Campania ed il servizio su Rete 4: dobbiamo vergognarci o inorgoglirci?

Il San Leonardo di Castellammare è apparso nella sua realtà attuale. Malati, anche gravi, che aspettano da giorni su una barella per avere un letto e delle cure appropriate. Il S. Anna e SS. Madonna della Neve di Boscotrecase, è stato presentato in ottimo stato, ma, com’è noto, con il Pronto Soccorso è chiuso, e ciò fa nascere tante domande a cui è difficile dare risposta logica. Il Maresca di Torre del Greco mostrato come un deposito di rifiuti e tante cose che contrastano con l’osservanza delle più elementari norme di igiene.

Un quadro deprimente quello arrivato agli spettatori. Ma alcune risposte, alla fine, il servizio le ha date: ospedale stabiese congestionato perché vi confluisce una platea di oltre 200mila persone; a Boscotrecase Pronto Soccorso chiuso per mancanza di personale. Lo stesso personale sanitario che qualche politico locale ha provveduto a far svernare in altre località ed ora bisogna attendere l’espletamento di concorsi che già in più di una occasione sono andati deserti.

Solo una protesta è rimasta continua davanti all’ospedale, ancora viva 24 ore su 24

È stato ricordato, inoltre, la tragedia che tale situazione ha creato qualche tempo fa. Un padre vede che la figlia ha difficoltà respiratorie, è piccola, ha solo 4 mesi e da Torre Annunziata trova un passaggio in auto e piomba a Boscotrecase, dove gli viene detto che il pronto soccorso è chiuso e deve recarsi a Castellammare. Ma la piccola Marianna ci arriva senza vita per il gran traffico che in ogni ora caratterizza tutto il territorio vesuviano-stabiese e la stessa città delle acque.

Da quel giorno tante manifestazioni di protesta, in una di queste circa diecimila persone sono scese in strada a protestare. Nulla è cambiato però. Solo una protesta è rimasta continua davanti all’ospedale, ancora viva 24 ore su 24, quella dell’associazione “Ce avite accise ‘a salute”.

E mentre tutto questo accadeva, nel suo solito discorsetto, il presidente della Campania Vincenzo De Luca avvertiva che la Campania deve essere orgogliosa di avere la sanità attuale avendo, inserito in un “pacchetto” di provvedimenti un considerevole numero di psicologi. Ancora più orgoglio si deve avere per le lungaggini, che qui, al contrario del nord, sono solo di pochi mesi.

Ernesto Limito

Donazione sostieni il Gazzettino Vesuviano