La Campania firma per la parità, senza le donne non se ne parla

La Regione Campania, il Comune di Napoli e altre istituzioni educative, tra cui l'Università degli Studi di Napoli Federico II e l'Università degli Studi di Salerno, hanno siglato un nuovo protocollo con la Rai per promuovere una maggiore rappresentanza femminile nel dibattito pubblico. L'iniziativa ha già ricevuto il plauso del Capo dello Stato Sergio Mattarella

La Regione Campania firma per la parità, senza le donne non se ne parla:

La campagna europea “No Women No Panel – Senza donne non se ne parla” continua a guadagnare terreno in Italia, con significative adesioni da parte di istituzioni chiave nella regione Campania. La Presidente della Rai, Marinella Soldi, ha presieduto l’evento, siglando il nuovo protocollo insieme al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e al Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, quest’ultimo che ha firmato anche per la Città Metropolitana di Napoli. Presenti anche i rettori delle principali università della regione, tra cui l’Università degli Studi di Napoli Federico II e l’Università degli Studi di Salerno, tutti uniti nell’obiettivo di valorizzare il ruolo delle donne nel panorama pubblico.

La Regione Campania firma per la parità, senza le donne non se ne parla

La firma del Protocollo è avvenuta presso la sede della Regione Campania di Palazzo Santa Lucia, con la partecipazione anche dell’Assessore alle Pari Opportunità Lucia Fortini, con il Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Matteo Lorito con il Rettore dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, Roberto Tottoli, con il Rettore dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, Lucio d’Alessandro, con il Rettore dell’Università degli Studi Parthenope, Antonio Garofalo, con il Rettore dell’Università degli Studi di Salerno, Vincenzo Loia e con Il Rettore dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli, Giovanni Francesco Nicoletti. Secondo la Presidente della Rai, Marinella Soldi, “L’effetto più importante di ‘No Women No Panel’ deve essere quello di aiutare le ragazze a vedere che, con l’impegno, possono diventare quello che vogliono e che meritano. I modelli positivi sono fondamentali per trarre ispirazione”.

Più donne nei dibattiti pubblici

L’obiettivo principale del Protocollo è quello di garantire la presenza equilibrata delle donne in eventi pubblici, conferenze e dibattiti, promuovendo così la parità di genere nel panorama mediatico e istituzionale. A riguardo, il Sindaco metropolitano Gaetano Manfredi intende orientare le politiche pubbliche verso la parità di opportunità: “Il Protocollo di Intesa ‘No Women No Panel’ – dichiara – rappresenta un’iniziativa di grande rilevanza che vede la Rai protagonista di un percorso condiviso e diffuso.

La collaborazione tra più soggetti istituzionali è infatti il fondamento per la promozione dell’equilibrio di genere in occasioni pubbliche, convegni e dibattiti. Il tema delle pari opportunità, oltre ad essere di grande attualità, è essenziale per orientare le politiche pubbliche e per alimentare la diffusione di una cultura improntata al rispetto. Non solo a parole, ma con fatti concreti. Sono fermamente convinto della necessità di continuare a lavorare in questa direzione per rendere gli spazi pubblici adeguatamente rappresentativi e plurali: in tal senso il nostro impegno come Comune di Napoli e Città metropolitana di Napoli è massimo”.

Anche la Consigliera Metropolitana Ilaria Abagnale firma il Protocollo

La cerimonia di firma ha visto la partecipazione anche della Consigliera delegata alle Pari Opportunità della Città Metropolitana di Napoli, Ilaria Abagnale, che ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa nel promuovere una cultura del rispetto e dell’uguaglianza effettiva: “L’adesione a questo protocollo – afferma entusiasta – è un ulteriore stimolo per la Città Metropolitana di Napoli a incrementare le azioni già messe in campo per diffondere la cultura della gender equality e valorizzare le differenze.

Obiettivi che ci siamo posti nel Piao, il nostro Piano Integrato di Attività e Organizzazione e che cerchiamo di attuare ogni giorno attraverso il Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità e la rete dei Cug che abbiamo promosso tra i comuni ricadenti nel nostro territorio. Mi piace ricordare, inoltre, che dal 2015 facciamo parte di RE.A.DY., la Rete Italiana per contrastare e superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, principi che abbiamo recepito anche nel nostro Codice di comportamento, appena aggiornato”.

Obiettivi del Protocollo sottoscritti dalle parti

Il documento dettaglia un percorso collaborativo volto all’implementazione della campagna “No Women No Panel – Senza donne non se ne parla”, con l’obiettivo di promuovere una partecipazione equilibrata e pluralistica di donne e uomini in eventi comunicativi, assicurando che entrambi i sessi siano rappresentati in modo paritario nei panel. Si propone di diffondere modelli e messaggi che favoriscano l’uguaglianza di rappresentanza tra i generi, garantendo pari opportunità di accesso e partecipazione nei contesti informativi o di comunicazione, che rispettino la dignità e l’identità personale, culturale e professionale delle donne, evidenziando una rappresentazione reale e non stereotipata del variegato ruolo delle donne nella società, e che promuovano l’uso di un linguaggio e di immagini non sessisti e inclusivi.

Un impegno unitario per diffondere i principi di parità

La campagna “No Women No Panel” è stata lanciata nel 2018 dalla Commissione europea e ha ricevuto il sostegno di numerose istituzioni pubbliche e private in tutta Italia. La sua espansione in Campania è un passo significativo verso la creazione di uno spazio pubblico più equo e rappresentativo per entrambi i generi.

La speranza è che le linee guida delineate per la campagna trovino non solo ascolto, ma anche concreta attuazione tra le istituzioni e tutte le parti coinvolte. Che possa essere un ulteriore grande passo verso una società in cui la parità di rappresentanza non sia un obiettivo da raggiungere, ma una realtà consolidata in ogni aspetto della vita pubblica e privata. Che l’equilibrio e la pluralità diventino la norma nei nostri spazi comunicativi, riflettendo così la ricchezza e la diversità del contributo di ogni individuo, al di là del genere. Fiducia alle Istituzioni, sempre più impegnate a delineare un futuro in cui la dignità e l’identità di ogni persona siano celebrati e rispettati universalmente.

Sofia Comentale

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