“Più B… ella cosa non c’è!”: ore 22.28 dell’8 aprile, scatta il B-Day Juve Stabia

Per la compagine del presidente Langella è stato un "coast to coast", essendo stata sempre in testa da inizio stagione

La Juve Stabia conquista la promozione diretta nella serie cadetta pareggiando un intenso derby con il Benevento giocato allo stadio “Vigorito”. Il match termina con il punteggio di 0-0 coi i gialloblù che compiono l’ultimo passo al raggiungimento della meta “Itaca“, quella serie B persa nel luglio del 2020.

A tre giornate dal termine della stagione la capolista gialloblù ha 74 punti con 11 di vantaggio sulle seconde Avellino e Benevento. Per la compagine del presidente Langella è stato un “coast to coast“, essendo stata sempre in testa da inizio stagione.

Gli stregoni provano a rovinare la festa gialloblù, ma la Juve Stabia tiene B… otta

La partita è stata equilibrata con il Benevento che ha gettato il cuore oltre l’ostacolo per superare la Juve Stabia, ma le Vespe hanno tenuto botta grazie a una difesa inespugnabile.

Gli stabiesi in formazione tipo con il 3-4-1-2: mister Pagliuca recupera Buglio a centrocampo dopo squalifica,  dove c’è pure Romeo con Leone. Mignanelli gioca da esterno a destra. Difesa a tre con Andreoni , Bachini e Bellich. In attacco la coppia formata dai bomber Adorante e Candellone,  supportati da Mosti tra le linee avversarie.

Il Benevento di mister Auteri, che deve rinunciare a Simonetti per squalifica e Lanini per infortunio, propende per il 3-4-3. In attacco il giovane Perlingieri con gli esperti Ciciretti e Starita a completare il tridente. In difesa c’è Cappellini, in mediana la coppia Talia e Nardi, con Improta e Masciangelo sulle corsie esterne.

Primo tempo e Juve Stabia guardinga

Primi dieci minuti di schermaglie e studio per i rispettivi schieramenti. Il Benevento pressa alto per impedire la costruzione dal basso per gli ospiti. Mister Pagliuca propende per alzare l’esterno Mignanelli sul versante destro a centrocampo,  mettendosi a tre in difesa e quindi a specchio con il Benevento.

Primo squillo gialloblù al 10′, conclusione dalla distanza di Mosti, para Paleari. Al 15′ Starita approfitta di un errore difensivo della retroguardia stabiese, il tiro viene parato a terra da Thiam.

Al 23′ gran parata di Thiam su colpo di testa in area su cross da punizione di Ciciretti.
Altra mossa tattica a metà frazione: mister Pagliuca inverte le fasce, con Mignanelli a sinistra e Romeo a destra.

Il Benevento conquista campo spingendo specialmente con le iniziative di Ciciretti e Starita.
Il gioco è però molto spezzettato con vari falli a metà campo. Al 33′ gran cross da sinistra di Mignanelli, testa di Romeo in area, palla di poco a lato.

Le squadre sono molte corte e compatte lasciando pochi spazi liberi per creare manovre offensive. Le linee di passaggio sono sature da ambo le parti e non ci sono sbocchi. Al 44′ grande azione del Benevento con Masciangelo sulla sinistra, assist per la punta Perlingieri, esecuzione perfetta ed efficace risposta di Thiam in tuffo. Il primo tempo termina a reti bianche.

Secondo tempo: tanto agonismo, tensioni nel finale e festa al triplice fischio

A inizio ripresa il Benevento cerca di alzare i giri del motore e la Juve Stabia rimane chiusa dietro. Al 15′ mister Pagliuca fa entrare Piscopo al posto di Adorante, per conferire energie fresche alle Vespe. Al 18′ il Benevento reclama un penalty per un sospetto tocco di braccio in area di Meli su cross di Nardi, ma la palla è chiaramente intercettata con il petto, sul successivo veloce contropiede della Juve Stabia, Piscopo confeziona un assist per Mignanelli che con un diagonale impegna Paleari.

Nella fase centrale della ripresa il Benevento profonde tutte le sue energie fisiche ed emotive giocando molto aggressivo. Al 30′ triangolazione in area sannita degli avanti stabiesi, Candellone insacca ma l’arbitro annulla per offside, che risulterà almeno dubbio.

Nel finale mister Auteri gioca la carta Ciano per potenziare l’attacco sannita. Il match diventa vibrante con il Benevento che gioca il tutto per tutto. La Juve Stabia si mette con il 3-5-2 con gli ultimi cambi.

Nel recupero succede di tutto, animi accesi e cartellini rossi per le panchine

L’extra time di cinque minuti è al cardiopalma con tanto nervosismo in campo. Espulsi alcuni collaboratori delle rispettive panchine.

La tensione si taglia a fette in campo, si prosegue con ulteriori cinque minuti di recupero, la Juve Stabia tiene lo 0-0 difendendosi sui cross in area del Benevento e può festeggiare meritatamente lo storico trionfo sotto la curva Nord con i propri sostenitori.

Le dichiarazioni a fine partita

Così mister Guido Pagliuca con le dichiarazioni post gara: “Abbiamo fatto un’impresa grandiosa come squadra , staff e società. Abbiamo lottato tutti insieme, ringrazio tutti indistintamente, i tifosi della curva, i miei ragazzi,  la gente di Castellammare, il nostro presidente, il ds che ci sono stati sempre vicini e tutto il mio staff. Ringrazio la mia famiglia, mia moglie Laura e mio figlio Nicolò e i miei genitori qui presenti. Ho raggiunto un mio obiettivo personale e sono molto orgoglioso. Godiamoci questo momento“.

Il ds Matteo Lovisa: “Ci meritiamo questo successo costruito a partire dal 17 luglio dello scorso anno“.

Mister Gaetano Auteri del Benevento:”Partita intensa, la Juve Stabia ha meritato la promozione. Noi ce la giocheremo ai play off, stiamo bene come squadra“.

La squadra festeggerà al Menti di ritorno da Benevento dopo la mezzanotte.

 

I numeri della partita: Tabellini

BENEVENTO (3-4-3): Paleari 6.5; Berra 6, Cappellini 6.5, Pastina 6; Improta 6 (1′ st Karic 6), Talia 6 (31′ st Ciano 6), Nardi 6.5, Masciangelo 6; Ciciretti 6 (44′ st Kubica sv), Perlingieri 6.5 (39′ st Carfora sv), Starita 6 (39′ st Ferrante sv).
Allenatore: Gaetano Auteri 6.5.

JUVE STABIA (3-4-1-2): Thiam 7; Andreoni 6 (40′ st Baldi sv), Bachini 6.5, Bellich 6.5; Mignanelli 6.5, Buglio 6.5, Leone 6 (40′ st Folino sv), Romeo 6.5 (40′ st Pierobon sv); Mosti 6 (10′ st Meli 6); Adorante 6 (15′ st Piscopo 6), Candellone 6.5.
Allenatore: Guido Pagliuca 6.5.

Arbitro: Perri di Roma 1 6.5
Guardalinee: Regattieri-Pressato
Ammoniti: Mosti (JS), Leone (JS), Nardi (B), Cappellini (B), Bellich (JS)
Note: spettatori circa 6.000. Angoli 5-1. Recupero: 2′ pt – 5’+5’st.

Domenico Ferraro

Immagini video di Riccardo Volpes

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