Turismo, è assalto alla Campania: record per Pompei ed Ercolano

Napoli e le sue province si sono riconfermate come un grande motore per il turismo del Mezzogiorno e la Campania. Le strade di Napoli, i ristoranti, i musei sono stati una calamita per i turisti, arricchendo il loro viaggio con apposite escursioni

Turismo Campania Grande successo per #domenicalmuseo anche a luglio. Pompei sito più visitato d'Italia

Si apre la stagione del turismo nel Mezzogiorno ed in Campania. Ed hanno già fatto scalpore i numeri registrati sotto l’aspetto del turismo. Nei Parchi Archeologici di Pompei ed Ercolano e nel Gran Cono del Vesuvio, c’è stato un gran flusso di visitatori. Solo nella domenica di Pasqua nel Parco Archeologico di Ercolano, ci sono stati 3600 accessi. Un risultato positivo reso possibile grazie anche alle condizioni meteo primaverili e all’orario prolungato fino alle 19.30 (ultimo accesso alle 18).

Turismo, è assalto alla Campania: numeri record per Pompei ed Ercolano

Molti turisti hanno potuto visitare il “giardino dei melograni” della Casa del Rilievo di Telefo dove sono state posizionate sdraio e una biblioteca con dei libri, in diverse lingue, da leggere. Fino al 1 aprile è stato possibile visitare la Casa della Gemma, gioiello del Parco archeologico di Ercolano, tra le più famose per i preziosi mosaici pavimentali. Sono invece 2.310, gli accessi registrati nel Gran Cono del Vesuvio, un vero e proprio soldout. A Pompei secondo il Sindaco Carmine Lo Sapio ci sono stati circa 100mila visitatori, con alberghi pieni, e code di turisti che si dividevano fra scavi e Santuario.

Napoli e le sue province si sono riconfermate come un grande motore per il turismo del Mezzogiorno e la Campania. Le strade di Napoli, i ristoranti, i musei sono stati una calamita per i turisti, arricchendo il loro viaggio con apposite escursioni. Allargatosi sino alla costiera amalfitana e sorrentina, il turismo delle festività pasquali, si può dire abbia risvegliato quest’ultima dal “letargo invernale”, nonostante il meteo incerto non ha favorito il sold out, l’appeal della Terra delle Sirene, rimane inalterato per i tanti visitatori attratti dalla bellezza paesaggistica, culturale ed enogastronomica del luogo.

“Molto dipende dal mercato americano, che può fare la differenza”

Un luogo per il turismo in Campania che ha sempre affascinato tutti e attratti visitatori per staccare dalla routine e godersi i paesaggi mozzafiato, accompagnati blu del Tirreno, fanno da sfondo a tanti visitatori. Nonostante il mancato sold out qualche stanza rimasta vuota, in Costiera è andata bene. Per il comparto dell’accoglienza sindaco non è sintomo di crisi.

“Si sta ripartendo lentamente. – conferma il presidente degli agenti di viaggio peninsulari, Gino Acampora – Le guerre in corso e la crisi economica che sta colpendo in particolare la Germania di certo sono fattori che non aiutano il settore tanto che stiamo avendo riduzioni e cancellazioni di gruppi per la prima parte del mese. Poi da metà aprile si prospetta una buona stagione, probabilmente non a livello dello scorso anno ma quasi. Molto dipende dal mercato americano, che può fare la differenza”.

Raggiungere o superare il record dello scorso anno

Ottimista anche il presidente di Federalberghi Penisola Sorrentina e Campania. “Le feste pasquali sono state caratterizzate da prenotazioni giunte perlopiù sotto data – chiarisce Costanzo laccarino – Questo è un periodo in cui arrivano prevalentemente italiani che vogliono accertarsi delle condizioni del meteo. Tutto sommato è andata bene e si prospettano buoni proposti”.

L’obiettivo infatti è quello di raggiungere o superare il record dello scorso anno, nel 2023 infatti c’è stato un boom del turismo nella costiera, circa tre milioni di visitatori, fattore che ha influito giovamento sul giro d’affari, ma anche sul Comune grazie ad un incremento delle tasse di soggiorno. Dal 1 aprile al 31 ottobre si sono registrati due milioni 533.300 soggiorni di persone, ciò ha portato un incremento di 909mila euro, investiti per riqualificare l’ingresso della città, mentre quest’anno l’idea è usufruire di una quota per il recupero dell’eliporto e della pineta Le Tore.

Approvati gli aumenti tariffari entrati in vigore

L’amministrazione ha inoltre approvato gli aumenti tariffari entrati in vigore ufficialmente che hanno concordato con le associazioni di categoria tutte le strutture ricettive di Sorrento ad eccezione di campeggi, ostelli ed agriturismi nei quali si continua a pagare 1,50 euro a notte.

Per quanto riguarda gli alberghi, invece, fino allo scorso anno la tassa dovuta per ogni pernottamento negli esercizi fino a 3 stelle era pari ad 1,50 euro, per i 4 stelle si pagavano 3 euro e per i 5 stelle si arrivava a 4 curo a notte. La spesa è lievitata rispettivamente a 2, 4 e 5 euro. Ci sono poi le attività extralberghiere per le quali, fino al 2023, era previsto un balzello pari a 3 euro. Tariffa che sale ora a 4 euro. Un aumento medio di poco meno di un euro a persona: se i flussi turistici si manterranno in linea con quelli del 2023 nelle casse del Comune di Sorrento entreranno circa 10 milioni di euro.

Campania, il turismo: flussi veicolari intensi

Tuttavia, la popolarità di questa destinazione porta con se le sue sfide, in particolare per quanto riguarda la viabilità. Flussi veicolari intensi hanno provocato qualche rallentamento e ingorghi in diversi punti nevralgici, soprattutto nelle ore di punta. L’incremento dei visitatori in occasioni come Pasqua e Pasquetta amplifica le difficoltà.

Sul tema è in corso un confronto costante tra le istituzioni, con la Prefettura che da anni si mostra sensibile in merito alla questione per trovare soluzioni. Inoltre la penisola è stata percorsa da una serie di processioni religiose e iniziative culturali che hanno arricchito l’esperienza dei visitatori, offrendo loro un assaggio autentico delle tradizioni e dello stile di vita locale.

Le destinazioni più in voga in Italia e all’estero

L’app Ferryhopper, sempre più utilizzata con i suoi oltre 2,2 milioni di download, ha svelato le destinazioni più in voga in Italia, in Campania e all’estero per il turismo. Anche la crescita del traffico via mare in Italia per i traghetti registra un buon andamento, come emerge dall’ultimo report trime strale dell’Osservatorio sulle tendenze di mobilita del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Secondo i dati dell’Autorita di Sistema Portuale relativi al primo bimestre del 2023, si evidenzia sempre maggior utilizzo da parte degli italiani del sistema di circolazione marittima, con un incremento del 28% rispetto allo stesso periodo del 2019. Nel 2024, infatti, le mete che si posizionano in cima alla lista delle preferenze sono Napoli e le isole del golfo (Capri, Ischia, Procida) insieme alla costiera amalfitana, collegate con la terraferma imbarcandosi a Napoli e a Salerno. Sono ambite poi le Isole Pontine e l’Elba e, specialmente nel caso di pause più lunghe, anche la Sicilia.

Turismo in Campania: Domenica al museo

A favorire questo flusso di turismo in Campania è anche l’iniziativa “Domenica al museo” dove ogni prima domenica del mese come da consueto, gli entrerei ai musei e ai parchi archeologici sono aperti e gratuiti per i visitatori. Pompei e il Colosseo si sono dimostrati come i luoghi della cultura più visitati. Area archeologica di Pompei ha registrato 32.870 presenze e Parco archeologico del Colosseo (Anfiteatro Flavio) 26.253.

Sono stati i luoghi della cultura statali che hanno registrato l’affluenza maggiore di visitatori nella #domenicalmuseo del 7 aprile 2024, l’iniziativa del Ministero della Cultura. “Cittadini e turisti hanno risposto ancora una volta con entusiasmo alla proposta della gratuità nella prima domenica del mese, affollando musei e parchi archeologici statali”, ha commentato il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.

Riscoprire le proprie radici grazie alla contemplazione del patrimonio culturale

“L’abitudine a frequentare i luoghi della cultura consentita dall’accesso libero che ora abbiamo esteso anche importanti ricorrenze nazionali come il 25 aprile, il 2 giugno e il 4 novembre, aiuta a riscoprire le proprie radici grazie alla contemplazione del patrimonio culturale ereditato dal passato, contribuendo a consolidare la nostra identità e la nostra appartenenza all’Italia. Ringrazio tutto il personale che ha collaborato a questo nuovo, importante successo della #domenicalmuseo”.

I dati degli altri luoghi della cultura

Per quanto riguarda i dati degli altri luoghi della cultura statali, 19.860 sono stati i visitatori alle Gallerie degli Uffizi – Giardino di Boboli e 19.804 al ViVe – Vittoriano e Palazzo Venezia. Seguono: Reggia di Caserta 17.182; Pantheon 12.000; Parco archeologico del Colosseo – Foro Romano e Palatino 12.086; Gallerie degli Uffizi – Gli Uffizi 10.890; Castel Sant’Elmo e Museo del Novecento a Napoli 10.570; Villae – Villa d’Este 8.368; Palazzo Reale di Napoli 8.032; Gallerie degli Uffizi – Palazzo Pitti 7.834; Parco archeologico di Paestum – area archeologica di Paestum 6.256; Musei Reali di Torino 5.746; Museo archeologico nazionale di Napoli 5.721; Terme di Caracalla 5.694; Galleria dell’Accademia di Firenze 5.420; Villae – Villa Adriana 5.416; Parco archeologico di Ercolano 5.164; Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo 4.400; Certosa e Museo di San Martino 4.297;

Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea 3.754; Museo di Capodimonte 3.723; Palazzo Ducale di Mantova 3.206; Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini 3.150; Complesso monumentale della Pilotta 2.531; Museo storico e il Parco del Castello di Miramare – Museo storico 2.516; Complesso Monumentale e Museo della Certosa di Pavia 2.320; Musei del Bargello – Cappelle Medicee 2.290; Pinacoteca di Brera 2.255; Museo Archeologico di Venezia 2.110; Castello Svevo di Bari 2.085; Museo nazionale romano – Terme di Diocleziano 2.032; Palazzo Farnese di Caprarola 2.004; Castel del Monte 2.000; Galleria Borghese 1.930; Gallerie dell’Accademia di Venezia 1.901;

Cenacolo Vinciano 1.820; Grotte di Catullo e Museo Archeologico di Sirmione 1.626; Complesso monumentale e Biblioteca dei Girolamini 1.577; Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria 1.566; Museo nazionale etrusco di Villa Giulia 1.533; Museo nazionale romano – Palazzo Altemps 1.391; Museo nazionale romano – Palazzo Massimo 1.304; Musei del Bargello – Museo nazionale del Bargello 1.350; Parco archeologico dei Campi Flegrei – Parco archeologico di Cuma 1.294; Parco archeologico dei Campi Flegrei -Museo archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia 1.240; Museo archeologico nazionale di Taranto – MarTA 1.230; Galleria Spada 1.160; Parco archeologico dei Campi Flegrei – Parco archeologico delle Terme di Baia 1.030; Museo delle Civiltà 1.027.

Francesca Tufano

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