Avrebbe compiuto 72 anni il prossimo 14 agosto. È morto oggi Pino D’Angiò, all’anagrafe  Giuseppe Chierchia, cantautore nato a Pompei popolarissimo dagli anni Ottanta in Italia e in Spagna con la hit “Ma quale idea”, 14 settimane al vertice delle classifiche tra 1980 e 1981. Il brano ha venduto 2 milioni e mezzo di copie in Italia e 12 milioni di copie nel mondo. Uno fra i primi esempi di Disco Music cantata in italiano, ma anche il primo successo rap prodotto in Europa.

Padre del rap italiano

Tra le date più probabili di nascita del rap italiano c’è proprio il 1980, anno d’uscita di “Ma quale idea”, nel quale D’Angiò campionava la linea di basso di “Ain’t no stoppin’ us now” del duo McFadden & Whitehead aggiungendo un testo, in gran parte parlato con la sua inconfondibile voce bassa e roca e un po’ “strapazzata”, echi funky ascoltati durante l’infanzia negli Stati Uniti, le “vocine alla Bee Gees”, l’idea del superbullo che seduce una ragazza in discoteca e le atmosfere alla Fred Buscaglione, in chiave Eighties.

Sull’onda di «Ma quale idea» nel 1980 avevano funzionato bene altri brani dell’album «Balla!», come «Concerto da Strapazzo (Scusate sono impazzito)» e «Okay okay», un’altra canzone che di recente è stata riscoperta grazie a uno spot pubblicitario che l’ha usata come colonna sonora.

L’attività artistica ostacolata dalle malattie

Canzoni roche, intonate con una sola corda vocale, quella sopravvissuta alle sigarette fumate sempre anche in scena. La sua attività artistica è stata fortemente ostacolata dalle malattie che, specie negli ultimi anni, ne avevano minato fortemente la salute: sei operazioni di cancro alla gola, un tumore polmonare, un sarcoma, un infarto e un arresto cardiaco.

 «Ho dovuto combattere con il male e non credevo di poter essere ancora in grado di cantare. Mi è rimasta una sola corda vocale, ho fatto anni di esercizi, poi ci ho provato», ha detto sorridendo Pino D’Angiò prima dell’ultimo festival di Sanremo, quando ha accompagnato, nella serata dei duetti, i BNKR44 sul palco in un remix della sua canzone “Ma quale idea” che poi si è rivelata un successo radiofonico. Il nuovo brano è arrivato nella top 10 dei più trasmessi dalle radio ed ha ricevuto il disco di platino per gli streaming. Dunque una nuova gioventù per Pino D’Angiò.

Sul palco fino alla fine, i funerali a Pompei

A dare l’annuncio della morte di Giuseppe Chierchia, Pino D’Angiò resterà con la sua musica sempre tra di noi, è stato il figlio Francesco insieme all’amata moglie Teresa.

L’artista partenopeo fino alla fine ha tenuto fede ai suoi impegni musicali. Mercoledì 12 giugno aveva registrato a Roma, a piazza del Popolo, una delle serate dei Summer Hits 2024, su Rai 1, condotta da Carlo Conti e Andrea Delogu, che andrà in onda il 12 luglio.

Martedì prossimo, anche se Pino D’Angió viveva a Formello, a nord di Roma, i funerali si svolgeranno nella sua Pompei. La sua città natale potrà porgere l’ultimo saluto a un vero e proprio visionario della musica italiana.

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