Sono stati 309 i feriti della notte di Capodanno in Italia, 69 di questi sono stati ricoverati. I dati resi noti dalla Polizia di Stato evidenziano un incremento rispetto allo scorso anno, quando i feriti furono 274, 49 le persone ricoverate.
Maggiore il numero dei feriti gravi
Sono 12 i feriti da colpi d’arma da fuoco (furono dodici anche l’anno scorso) in tutta Italia. In relazione alla gravità delle lesioni riportate, si registra una diminuzione nel numero di feriti con prognosi inferiore o uguale a 40 giorni (221 a confronto dei 242 dello scorso anno). Per quanto riguarda i feriti gravi, con prognosi superiore a 40 giorni, si registra un aumento rispetto allo scorso anno (34 a fronte dei 27 del 2024).
Ferito da un proiettile vagante un turista saudita a Napoli
A Napoli un turista 29enne, proveniente dall’Arabia Saudita è stato trasportato in ospedale per una ferita d’arma da fuoco alla spalla, la perforazione del polmone e la frattura di una costola con foro di entrata ed uscita del proiettile. L’uomo sarebbe stato colpito in strada, nella zona di San Carlo all’Arena, da un proiettile vagante esploso nel corso dei festeggiamenti. Subito accompagnato all’ospedale San Giovanni Bosco, è stato trasferito d’urgenza in codice rosso al Cardarelli, dove resta ricoverato in terapia intensiva, ma non sarebbe in pericolo di vita.
Ad Andria, un bambino di sei anni rischia l’amputazione di un dito, per l’esplosione di una pistola a salve, avvenuta in un appartamento. Il piccolo è stato sottoposto a intervento chirurgico. Sempre ad Andria uno stabile è stato evacuato per la deflagrazione di un ordigno. A Milano sono due i feriti gravi, si tratta di due tunisini, uno dei quali minorenne, che a causa dell’esplosione di un petardo, ha perso parzialmente la vista di un occhio. L’altro ha riportato gravi ferite al collo. Entrambi si trovano tuttora ricoverati in ospedale in codice rosso.
Botti Capodanno: numero feriti più alto degli ultimi 10 anni
Il numero dei feriti in seguito ai “botti” di Capodanno (309) è il più alto degli ultimi dieci anni. E’ quanto emerge dal report del Dipartimento della pubblica sicurezza. I feriti erano stati 190 nel 2016, 184 nel 2017, 212 nel 2018, 216 nel 2019 e 204 nel 2020. Dopo il forte calo del 2021 (79) sono tornati progressivamente a salire: 124 nel 2022, 180 nel 2023, 274 l’anno scorso e, appunto, 309 quest’anno.
Relativamente agli ultimi anni, in aumento anche il numero dei feriti gravi (quelli con prognosi superiore ai 40 giorni), passati dagli 11 di due anni fa ai 27 di un anno fa, fino ai 34 di quest’anno. Nell’arco di tempo considerato, sono stati invece tre i decessi, uno nel 2020, uno nel 2021 e uno l’anno scorso.










