Schiaffi, pugni e strattoni ai capelli. Una studentessa di seconda media è stata brutalmente aggredita da alcune compagne di classe in un episodio di violenza avvenuto a Marano di Napoli il 27 febbraio scorso. La vicenda è stata resa pubblica dal deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, mentre la madre della vittima ha presentato denuncia ai carabinieri.
Secondo quanto riferito dalla donna, nel pomeriggio di giovedì alcune amiche della figlia avevano citofonato a casa chiedendo di poter uscire con lei. La ragazzina è rientrata dopo una decina di minuti, visibilmente ferita. «Notavo del sangue in faccia, in corrispondenza del naso, del labbro e sopra l’occhio destro», ha dichiarato la madre nella denuncia.
Portata in ospedale, la giovane ha raccontato ai medici di essere stata colpita al volto e all’addome, presa a schiaffi e tirata per i capelli. A partecipare all’aggressione, anche una minorenne che la vittima ha detto di non conoscere. Il referto del pronto soccorso dell’ospedale Giuliano di Giugliano parla di “lesioni superficiali al volto” e di una “lieve ecchimosi periorbitaria destra”, con una prognosi di cinque giorni.
Il deputato Borrelli ha denunciato l’accaduto, sottolineando la complicità di chi ha assistito alla scena senza intervenire. «È stata aggredita senza alcuna ragione mentre attorno a lei un pubblico divertito filmava la scena senza intervenire», ha dichiarato.
A rendere ancora più inquietante la vicenda è il video dell’aggressione, girato da alcuni ragazzi presenti e poi diffuso online. «È stata vittima non di una semplice aggressione ma, a quanto sembra, di una punizione umiliante. Durante il pestaggio, infatti, erano presenti anche alcuni maschi che, oltre a non essere intervenuti per interrompere il massacro, hanno filmato la scena con lo scopo di diffonderla sul web. Anche alla madre della vittima è arrivato il video del pestaggio», si legge in una nota del parlamentare.
Sarah Riera








