Aveva solo 25 anni Carmela Uliano, la giovane di Castellammare di Stabia deceduta tragicamente il 1° aprile 2025 presso l’ospedale Rummo di Benevento, dove era giunta in condizioni disperate dopo un improvviso aggravamento del suo quadro clinico. Carmela era stata sottoposta pochi giorni prima, presso la Casa di cura Montevergine di Mercogliano (Avellino), a un intervento cardiochirurgico per la sostituzione di una valvola aortica impiantata nel 2012 e che stava dando problemi.

L’operazione, realizzata da un cardiochirurgo di Castellammare di Stabia, S. G., 45 anni, sembrava inizialmente essere riuscita. Dopo alcuni giorni di degenza, la ragazza era stata trasferita il 31 marzo presso la clinica Maugeri di Telese Terme, nel Beneventano, per iniziare un percorso di riabilitazione cardiologica.

Il malore fatale e il trasporto d’urgenza

Meno di 24 ore dopo l’arrivo nella clinica telesina, le condizioni della giovane sono precipitate. Carmela è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Rummo in stato di shock settico, ma ogni tentativo dei medici di salvarla si è rivelato vano. Il 1° aprile, nel pomeriggio, la giovane ha esalato l’ultimo respiro, lasciando sgomenti i familiari e l’intera comunità stabiese.

Il marito si affida a Studio3A: aperta un’indagine per omicidio colposo

Profondamente scosso, il marito ventiseienne della vittima si è rivolto a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata nella tutela dei diritti dei cittadini e nel risarcimento danni, per fare piena luce sui fatti e ottenere giustizia. Assistito dall’Area Manager per la Campania, dott. Vincenzo Carotenuto, e dal legale avv. Vincenzo Cortellessa, del foro di Santa Maria Capua Vetere, il giovane ha chiesto e ottenuto l’intervento delle autorità competenti.

A sollecitare l’intervento della magistratura sarebbero stati gli stessi medici del Rummo, che hanno segnalato l’episodio alla Squadra Mobile di Benevento, portando all’apertura di un fascicolo penale presso la Procura di Benevento, competente per territorio. L’ipotesi di reato è omicidio colposo in ambito sanitario.

Un medico indagato: notificato l’avviso di garanzia

Il Pubblico Ministero titolare dell’inchiesta, la dott.ssa Maria Chiara Marcaccio, ha disposto il sequestro di tutta la documentazione clinica proveniente dai tre presidi interessati – Montevergine, Maugeri e Rummo – e ha notificato un avviso di garanzia al cardiochirurgo che aveva operato la giovane, il già citato S. G.

Si tratta, al momento, di un atto dovuto per consentire al medico di nominare propri consulenti tecnici nell’ambito dell’esame medico-legale irripetibile, che sarà cruciale per chiarire le cause del decesso.

Disposta l’autopsia: esame fissato per sabato 5 aprile

Nel pomeriggio di venerdì 4 aprile, alle ore 15, presso gli uffici della Procura di Benevento, sarà conferito l’incarico per l’autopsia a un pool di tre consulenti tecnici: il medico legale dott. Emilio D’Ora, l’anatomopatologo dott. Noè De Stefano, il cardiochirurgo dott. Gabriele Iannelli.

L’autopsia sarà eseguita nella mattinata di sabato 5 aprile, a partire dalle 8.30, presso l’ospedale Rummo, dove si trova attualmente la salma della giovane. Alle operazioni parteciperà anche il dott. Luca Scognamiglio, medico legale nominato da Studio3A in qualità di consulente tecnico per la famiglia.

Dolore in famiglia: in attesa del nulla osta per i funerali

Una volta concluso l’esame autoptico, sarà il magistrato a rilasciare il nulla osta per la sepoltura, consentendo così lo svolgimento dei funerali, fissati per lunedì 7 aprile alle ore 10, a Castellammare di Stabia. La città si prepara a stringersi attorno alla famiglia di Carmela: oltre al marito, lascia i genitori e un fratello.

Domande senza risposta: che cosa è successo davvero?

L’intera vicenda ha destato forte perplessità tra i sanitari, i familiari e l’opinione pubblica. Come è possibile che una giovane di 25 anni, sottoposta a un intervento definito riuscito e trasferita per la riabilitazione, muoia improvvisamente in meno di un giorno? Quali sono state le complicanze insorte? C’erano segnali trascurati? È stata presa una decisione clinica inadeguata?

Saranno le risposte medico-legali a chiarire se vi siano state negligenze, imperizie o omissioni e se il decesso di Carmela potesse essere evitato.

Un dolore che chiede giustizia

Nel frattempo, resta il dolore profondo di una famiglia distrutta da una perdita inspiegabile, e la rabbia di un marito che, a meno di due anni dal matrimonio, si ritrova vedovo. I genitori e il fratello di Carmela, ancora increduli, attendono con dignità e speranza i risultati delle indagini.

Un’intera città, Castellammare di Stabia, si prepara a dare l’ultimo saluto a una giovane vita spezzata troppo presto, chiedendo silenziosamente una sola cosa: verità e giustizia. I funerali della sfortunata giovane sono previsti per lunedì 7 aprile, alle ore 10, a Castellammare.

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