Disegnare una città più accessibile, inclusiva, sostenibile e aperta: è stato questo l’obiettivo di “Green & Blue Inclusive Bar Camp”, innovativo progetto partecipativo che ha visto protagonisti oltre 400 giovani, tra studenti, volontari del Servizio Civile, associazioni, istituzioni, realtà imprenditoriali e parrocchie locali, riuniti per dare vita a una nuova visione di sviluppo per Piano di Sorrento.
L’iniziativa, promossa dal Dipartimento delle Politiche Giovanili, dall’Assessorato Regionale alle Politiche Giovanili, dal Comune di Piano di Sorrento e dall’Associazione Share, ha beneficiato di un finanziamento della Regione Campania e si è sviluppata nell’arco di quattro mesi con una intensa attività di co-progettazione territoriale.
Turismo lento, accessibile e connesso
Guidati da cinque esperti mentori – Francesco Mastellone (storytelling e intelligenza artificiale), Emilia Di Girolamo e Yuri Buono (turismo), Nino Aversa (guida ambientale), Gianni Cioffi (app City Adventure) – i partecipanti hanno ideato due percorsi turistici “lenti” e accessibili che collegano mare, collina e centro storico. Il tutto arricchito da tecnologie digitali per la mappatura e la promozione dei punti di interesse.
Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione di GAL Terra Protetta, Fondazione Monti Lattari, Area Marina Protetta Punta Campanella, Slow Food Costiera Sorrentina e Capri, con il supporto di numerose realtà locali, tra cui le scuole del territorio, l’associazione Piano Extra, il Servizio Civile, gli scout di Piano di Sorrento e i giovani dell’associazione AYFE.
Evento finale a Villa Fondi
Il percorso si è concluso con un evento pubblico presso la suggestiva Villa Fondi, moderato dal MAVV Wine Art Museum con Emilia Di Girolamo e il giornalista Francesco Pascuzzo. Presenti alla cerimonia anche la professoressa Giovanna del Gaudio dell’Università Federico II, l’Assessora Regionale Lucia Fortini, il Presidente del Consiglio comunale Giovanni Ruggiero e la consigliera Monica Russo.
Durante la serata sono stati illustrati i risultati del progetto e valorizzate le eccellenze enogastronomiche locali che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa: Cantine Stinca, Miele dei Colli di Sorrento, Antico Casale Colli di San Pietro (con intervento di Mario Persico, anche come portavoce Slow Food per l’amarena) e l’azienda ospite Antiche Radici di Gragnano.
Le dichiarazioni
«Il progetto Bar Camp dimostra che la creatività dei nostri giovani, se accompagnata da un mentoring di qualità, può generare soluzioni concrete per il territorio» – ha dichiarato la Consigliera comunale Monica Russo, con delega alle Politiche Giovanili – «È stato anche un momento prezioso per valorizzare le aziende locali e i loro prodotti, spesso poco conosciuti».
Le scuole protagoniste
Centrale il ruolo delle scuole del territorio, che hanno partecipato attivamente in tutte le fasi. Durante l’Hackathon, i team studenteschi hanno sviluppato prototipi multimediali presentati in una Exhibition pubblica.
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Gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Piano di Sorrento si sono concentrati sul tema dell’accessibilità, con la partecipazione di Salvatore Cimmino, simbolo di una comunità inclusiva.
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L’Istituto San Paolo ha realizzato una mappa interattiva della città (disponibile su https://studenti.bluegreenpiano.it).
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L’Istituto Grandi ha prodotto un video emozionale con immagini della città e una colonna sonora originale.
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Il Liceo Marone e l’Istituto Nautico Bixio hanno curato i contenuti dell’app City Adventure e del sito ufficiale del progetto.
Parrocchie, Scout, Azione Cattolica, AYFE e i volontari del Servizio Civile hanno testato le soluzioni sul campo, contribuendo alla riuscita dell’intero processo.
Tutti i materiali realizzati, inclusi i diari di bordo e le risorse digitali, sono disponibili sul sito ufficiale del progetto: www.bluegreenpiano.it









