Sant’Antonio Abate ricorda Giancarlo Siani: inaugurato un murale dedicato al giornalista ucciso dalla camorra

Un nuovo simbolo di memoria e legalità è nato a Sant’Antonio Abate. All’interno del cortile dell’Istituto comprensivo Forzati e della sede distaccata del liceo Pascal è stato inaugurato un murale dedicato a Giancarlo Siani, il cronista del Mattino assassinato dalla camorra il 23 settembre 1985.

L’opera, realizzata dalla muralista spagnola Elisa Capdevila e curata da Noemi Verdoliva, raffigura il sorriso spensierato di Giancarlo accanto alla sua Mehari verde, simbolo della sua libertà e del suo coraggio. “Un altro piccolo seme che ricorderà Giancarlo per sempre è stato piantato nella comunità scolastica di Sant’Antonio Abate”, ha scritto sui social Paolo Siani, fratello del giornalista, presente alla cerimonia.

L’incontro, dal titolo “Oltre il silenzio – la legalità parla a voce alta, educare alla verità sulle orme di Giancarlo Siani”, è stato aperto dai saluti delle dirigenti Paola Vigogna (istituto Forzati) e Filomena Zamboli (liceo Pascal), e della sindaca Ilaria Abagnale. Gli studenti hanno dialogato con Paolo Siani, affiancato dagli amici del fratello Antonio Irlando e Maria Pia Rossignaud, alla presenza della presidente del Tribunale di Torre Annunziata, Giovanna Ceppaluni, che nel 1995 firmò le ordinanze di custodia cautelare per i responsabili dell’omicidio.

Un murale svolge un ruolo commemorativo e diventa memoria attiva — ha scritto Paolo Siani — non solo per ricordare cosa è successo, ma per continuare a far sentire la presenza di Giancarlo, 40 anni dopo il suo barbaro assassinio”.

Durante la manifestazione, la sindaca Ilaria Abagnale ha sottolineato l’importanza di una memoria condivisa:

“La vera sfida è svegliarsi ogni mattina, guardarsi allo specchio e riconoscersi. Capire da che parte stare. Nessuno dovrebbe morire per aver fatto il proprio dovere. La camorra si sconfigge con la forza di tutti: cittadini, istituzioni, scuola, forze dell’ordine e imprese”.

L’evento, curato dagli assessori Lucia Afeltra (Istruzione) e Martino Abagnale (Legalità), si inserisce nel percorso educativo e culturale che Sant’Antonio Abate porta avanti da anni per promuovere una cultura della legalità e della memoria viva, sulle orme di Giancarlo Siani.

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