Nuovo anno, vecchie e solide abitudini. Il Napoli comincia il 2026 come aveva chiuso il 2025: vincendo, convincendo e mostrando una personalità da squadra matura. All’Olimpico basta poco più di mezz’ora agli uomini di Antonio Conte per smontare le ambizioni di una Lazio in emergenza, battuta 2-0 al termine di una gara mai realmente in discussione e chiusa in un clima di nervosismo esasperato.
Una vittoria pesante non solo per la classifica, che porta gli azzurri a 37 punti, ma anche per il valore simbolico: il Napoli sfata il tabù biancoceleste, imbattuta contro gli azzurri nelle precedenti sei gare, e conferma il proprio status di campione d’Italia, capace di imporsi anche in uno dei campi più complessi del campionato.
Avvio feroce e Lazio subito in affanno
Il Napoli parte forte, con aggressività e pulizia tecnica. La Lazio, priva di Castellanos (ceduto al West Ham) e con Vecino out per febbre, prova inizialmente a reggere l’urto affidandosi all’iniziativa di Cancellieri, particolarmente ispirato sulla destra. All’8’ l’esterno biancoceleste costruisce la prima occasione pescando Noslin al centro dell’area, ma l’olandese, a pochi passi da Milinkovic-Savic, sceglie l’assist invece della conclusione e l’azione sfuma.
È l’unico vero squillo laziale del primo tempo. Con il passare dei minuti il Napoli prende campo, alza il baricentro e comincia a schiacciare gli avversari sulle corsie laterali, dove Politano e Spinazzola diventano incontenibili.
Spinazzola apre, Rrahmani raddoppia: partita indirizzata
Al 13’ il Napoli passa. Di Lorenzo recupera palla sulla trequarti, serve Politano che con una serie di finte manda fuori tempo Guendouzi e disegna un cross perfetto sul secondo palo. Spinazzola arriva in corsa e di piatto batte Provedel: 0-1.
La Lazio accusa il colpo, si disunisce e perde lucidità. Noslin spreca ancora, mostrando nervosismo crescente. Il Napoli, invece, continua a spingere con ordine, affidandosi alla qualità di Lobotka, alla fisicità di McTominay e alle giocate tra le linee di Elmas e Neres alle spalle di Hojlund.
Alla mezz’ora arriva il raddoppio. Punizione dalla trequarti battuta da Lobotka, inserimento perfetto di Rrahmani che stacca tutto solo e di testa infila Provedel. Il Var conferma: 0-2 al 32’.
Al 39’ il Napoli sfiora il tris: colpo di testa di Elmas che si stampa sulla traversa, preludio ai fischi dell’Olimpico all’indirizzo dei padroni di casa al rientro negli spogliatoi.
Ripresa di gestione e solidità difensiva
Nel secondo tempo la Lazio prova ad alzare il ritmo, cercando maggiore ampiezza con Pellegrini e Lazzari, ma senza mai trovare profondità. Il Napoli controlla, gestisce il possesso e non corre praticamente alcun rischio, confermando una solidità difensiva impressionante: quarta vittoria consecutiva per 2-0 e zero gol subiti.
Al 52’ Spinazzola va vicino alla doppietta, colpendo di testa su cross di Neres, ma Romagnoli respinge. Poco dopo arriva la nota stonata per Conte: al 67’ Neres è costretto a uscire per un infortunio alla caviglia, al suo posto entra Mazzocchi.
Scintille, espulsioni e finale incandescente
La partita si incattivisce. Al 69’ spintoni tra Noslin e Rrahmani, entrambi ammoniti. All’81’ Noslin, già sanzionato, entra duro su Buongiorno e rimedia il secondo giallo: Lazio in dieci.
Il finale diventa caotico. A pochi minuti dal termine Marusic e Mazzocchi vengono alle mani: rosso diretto per entrambi. I biancocelesti chiudono addirittura in nove uomini, mentre il Napoli amministra senza affanni.
L’ultima emozione arriva al 90’: punizione dalla trequarti, Guendouzi svetta sul secondo palo ma colpisce la traversa. È solo un sussulto in una serata dominata dagli azzurri.
Le parole dei protagonisti
Matteo Politano, il migliore della gara
Nel post gara spazio alle voci dei protagonisti, a partire da Matteo Politano, che ai microfoni di Dazn ha inquadrato il momento del Napoli e gli obiettivi stagionali: “L’obiettivo è migliorarci rispetto all’anno scorso, sappiamo che non è facile, visto che ci sono tre competizioni ma vogliamo affrontarle al meglio. In campionato siamo vicini al Milan e ora aspettiamo l’Inter”. L’esterno azzurro ha poi sottolineato l’importanza dell’approccio alla gara: “Ci tenevamo a partire bene in questo nuovo anno contro una squadra forte. Siamo stati bravi ad iniziare nel modo giusto e trovare due gol nel primo tempo”. Inevitabile un passaggio sul finale nervoso che ha portato ai rossi per Mazzocchi e Marusic: “Non è mai bello vedere questo tipo di scene, ci dispiace, ma accettiamo le decisioni e andiamo avanti”.
Amir Rrahmani, ancora una volta in rete
Autore del raddoppio, Amir Rrahmani ha rimarcato il lavoro svolto sui calci piazzati e la solidità difensiva della squadra: “Sono contento di aver ritrovato la rete, prepariamo sempre queste punizioni. Dobbiamo continuare così. Abbiamo giocatori con struttura, possiamo sempre essere pericolosi”. Il difensore kosovaro non nasconde quanto il gol gli mancasse: “Il gol mi è mancato molto ma è sempre meglio quando vince la squadra”. Poi un riferimento ai numeri difensivi del Napoli: “Quarto clean sheet? È la quarta di fila che vinciamo 2-0, siamo una squadra solida e speriamo di farne altre così, anche se nel calcio è sempre tutto possibile. Non c’è niente di sicuro”.
Il condottiero Antonio Conte: Complimenti ai ragazzi
Molto articolata anche l’analisi di Antonio Conte, che ha evidenziato il valore della prestazione al netto delle numerose assenze: “Difficilmente potevamo pensare, guardando tutte le assenze e quello che ci è capitato – e mi auguro non continui a capitare – di fare cose così importanti. La vittoria può arrivare anche striminzita, invece stanno arrivando vittorie contro squadre importanti e con una qualità di gioco alta”.
L’unica nota stonata resta l’infortunio di Neres: “Bisognerà aspettare domani, deve fare degli accertamenti, non è un problema muscolare. Speriamo non sia niente di grave, perché stiamo già facendo fronte a grandi defezioni”, ha spiegato il tecnico, ricordando anche le assenze di De Bruyne, Anguissa e Lukaku.
Conte ha poi elogiato senza riserve la prova dei suoi: “Devo fare i complimenti ai ragazzi, giocare all’Olimpico in questa maniera, con questa pulizia tecnica e questa forza fisica, non è facile. Non abbiamo fatto giocare la Lazio, con la palla siamo stati bravi e preparati. È stata una partita di un livello molto alto”. Sull’interpretazione della gara: “Quando si preparano le partite, si cerca di esaltare le caratteristiche dei propri giocatori. L’interpretazione della gara da parte dei ragazzi è stata eccezionale”. E sul punteggio: “Se avessimo segnato un gol in più, nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Forse ci sta mancando un po’ di cinismo”.
Infine, un passaggio sul mercato invernale e sul ruolo della società: “L’anno scorso si diceva di non toccare nulla per non fare danni e poi è stato ceduto Kvaratskhelia, quindi un discorso così porta anche sfortuna. C’è chi si deve occupare di questo. La società conosce il mio pensiero, è sotto gli occhi di tutti chi può recuperare e chi invece farà fatica a farlo”. Chiusura sul proprio ruolo: “Devo fare l’allenatore e ottimizzare le risorse che mi vengono date, sapendo che la richiesta nei miei confronti è sempre altissima”.

I numeri della gara – Il tabellino
LAZIO (4-3-3): Provedel 6; Marusic 4, Gila 5.5, Romagnoli 5.5, Pellegrini 5 (17’ st Lazzari 6); Guendouzi 5, Cataldi 5 (26’ st Belahyane 5.5), Basic 5.5; Cancellieri 5 (26’ st Isaksen 5), Noslin 4, Zaccagni 5 (42’ st Pedro sv). A disposizione: Mandas, Furlanetto, Provstgaard, Hysaj, Nuno Tavares, Rovella, Farcomeni, Serra.
Allenatore: Sarri 5.
NAPOLI (4-3-3): Milinkovic-Savic 6; Di Lorenzo 6.5, Rrahmani 7.5 (34’ st Buongiorno sv), Juan Jesus 7; Politano 7,5, McTominay 6.5, Lobotka 7, Spinazzola 7 (34’ st Gutierrez sv); Neres 6.5 (24’ st Mazzocchi 4), Hojlund 6 (41’ st Lang sv), Elmas 6.5 (41’ st Ambrosino sv). A disposizione: Meret, Contini, Olivera, Marianucci, Prisco.
Allenatore: Conte 7.
Arbitro: Massa di Imperia 6.
Reti: 13’ pt Spinazzola, 32’ pt Rrahmani.
Note: giornata piovosa, terreno in buone condizioni. Espulsi: Noslin (36’ st, doppia ammonizione), Marusic e Mazzocchi (43’ st, rosso diretto). Ammoniti: Zaccagni, Cataldi, Rrahmani, Romagnoli.
Calci d’angolo: 2-6.
Recupero: 3’ pt, 5’ st.
Pasquale Cirillo










