Proseguono le corse prova del nuovo treno Stadler destinato alla circolazione sulle linee vesuviane, finalizzate a verificare la dinamica di marcia dei convogli. Come comunicato da Eav, tali test devono essere effettuati in orario di esercizio e non di notte, per permettere l’utilizzo a pieno regime dell’infrastruttura, comprese stazioni e passaggi a livello. L’azienda precisa che l’impatto sul servizio sarà limitato: su circa 1.600 corse settimanali, saranno soppresse 66 corse, equivalenti a circa il 4% del totale. Sul sito www.eavsrl.it è disponibile il dettaglio delle modifiche previste.

Disagi per i pendolari e le linee interessate

I comitati dei pendolari hanno espresso forte disappunto per le sospensioni programmate sulle linee Napoli-Sarno, Volla-Baiano e Napoli-Sorrento. Secondo i rappresentanti, tra cui Enzo Ciniglio, portavoce del gruppo Facebook No al taglio dei treni della Circumvesuviana, Salvatore Ferraro, portavoce del gruppo Circumvesuviana-Eav, Marcello Fabbrocini, presidente del comitato Cifariello Ottaviano, e Salvatore Alaia, presidente del comitato E(a)vitiamolo Sperone, «fermare il servizio viaggiatori in anticipo, in particolare sulle linee Baiano e Sarno, già penalizzate dai precedenti test e con un’offerta di servizio ordinario ridotto, non ha giustificazione, se non quella del mero risparmio a danno dei pendolari».

I comitati sottolineano inoltre che, pur dichiarando l’impossibilità di effettuare i test di notte, «dalle 17.30 in poi è notte a Baiano come a Sorrento: perché non dire pubblicamente che si preferisce pagare ai privati i servizi bus sostitutivi e non lo straordinario ai dipendenti?».

Richieste e attesa di confronti con la dirigenza

In attesa di un incontro con i nuovi vertici regionali, i pendolari vesuviani «esprimono il proprio disappunto per questo ennesimo disagio. I treni nuovi, tra prove in linea e test vari, per adesso hanno solo aumentato i disagi e confermato la poca attenzione del management Eav nei confronti dei pendolari».

L’episodio evidenzia come le prove tecniche necessarie per l’introduzione dei nuovi treni possano incidere sul servizio quotidiano, soprattutto in linee già fragili, e mette in luce la tensione tra esigenze operative e diritti dei pendolari.

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