Le notizie di oggi relative alla politica pompeiana si sono incentrate su una frattura nella maggioranza e di un nuovo fronte politico che si sarebbe formato in contrapposizione agli equilibri sanciti il 6 gennaio nel segno del compianto Carmine Lo Sapio.

Le dichiarazioni dell’assessore Mazzetti

L’assessore Vincenzo Mazzetti, citato come promotore dell’iniziativa, ha dichiarato: «In un’ottica di massima trasparenza verso l’elettorato, è doveroso precisare che questo progetto nasce da una riflessione profonda che ha coinvolto, nella fase iniziale, tutti gli esponenti politici dell’attuale maggioranza. Tuttavia, nonostante il percorso condiviso in una prima fase, abbiamo assunto consapevolmente la decisione di tracciare un nostro percorso politico».

A sottoscrivere l’iniziativa sono Rinascita Pompei, I Cristiano Democratici, Noi per Pompei, Pompei Cambia, Pompei Ricomincia, Programma Democratico, Viviamo Pompei e Amici Insieme per Pompei. Nella nuova intesa, l’assenza dalle liste della sindaca Andreina Esposito e del presidente del consiglio Giuseppe La Marca è stata letta come un inequivocabile segnale di divisione in quella che fu la maggioranza “losapiana” e la coalizione “coesa” di inizio anno. A rafforzare il nuovo asse politico sarebbe arrivata l’adesione anche di figure come Attilio Malafronte e Stefano Di Martino.

La risposta del gruppo Esposito, La Marca, Del Regno, Piedepalumbo, Marra

La risposta dei gruppi che sarebbero rimasti al di là della “frattura” non si è fatta attendere e dopo qualche ora di riflessione, nel tardo pomeriggio, è arrivato, perentorio il seguente comunicato a firma del sindaco facente funzione Andreina Esposito, del presidente del Consiglio Comunale Giuseppe La Marca, dei consiglieri Giuseppe Del Regno, Pina Piedepalumbo e Raffaele Marra.

“Riteniamo doveroso intervenire con fermezza in merito alle recenti dichiarazioni dell’Assessore Vincenzo Mazzetti, che hanno generato un clima di confusione e disinformazione non accettabile nel contesto istituzionale della nostra città.

In riferimento a quanto già chiaramente espresso riguardo all’incontro del 6 gennaio 2026, ribadiamo in modo inequivocabile che non vi è stata alcuna fuoriuscita né alcun nuovo ingresso nella nascente coalizione. Il percorso politico in atto è tuttora caratterizzato da un confronto aperto, trasparente e responsabile, che coinvolge sia i partecipanti originari sia ulteriori interlocutori esterni, come è naturale in una fase di costruzione seria e ponderata.

Proprio per questo, risulta ancor più inopportuno – e istituzionalmente scorretto – che l’Assessore Mazzetti, privo di qualsiasi legittimazione politica o amministrativa a rappresentare tali dinamiche, si permetta di attribuire alla coalizione intenzioni, scelte o strategie che non gli competono. Tali dichiarazioni, oltre a travisare la realtà, rischiano di compromettere un percorso di dialogo che richiede equilibrio, responsabilità e rispetto dei ruoli.

È opportuno ricordare che la maggioranza presente all’incontro del 6 gennaio non è affatto concentrata esclusivamente sulle elezioni amministrative di maggio 2026. Al contrario, essa sta dedicando ogni energia alla corretta gestione degli ultimi mesi di consiliatura, mesi che — pur essendo conclusivi — non sono meno rilevanti di quelli precedenti. La responsabilità istituzionale, infatti, non conosce sospensioni né attenuazioni: essa va esercitata fino all’ultimo giorno, con disciplina, serietà e senso delle istituzioni.

Alla luce di ciò, invitiamo l’Assessore Mazzetti ad astenersi immediatamente dal diffondere ricostruzioni infondate, poiché si confronta con un polo politico coeso, determinato e pienamente consapevole del proprio ruolo. La sua attuale posizione amministrativa, oggi priva di quelle dinamiche di equilibrio che in passato venivano gestite con particolare sensibilità dal compianto Sindaco Carmine Lo Sapio, non può essere utilizzata come piattaforma per destabilizzare il confronto politico in corso.

Inoltre, appare ancor più contraddittorio che lo stesso Assessore Mazzetti apra oggi a due ex consiglieri che, da un lato, hanno contribuito in modo evidente a compromettere l’andamento della consiliatura e, dall’altro, sono passati dalla maggioranza alla minoranza con l’unico intento di provocare lo scioglimento del Consiglio Comunale, senza tuttavia ottenere alcun risultato. È noto, peraltro, che tali figure – pur potendosi candidare alle prossime elezioni – non potranno farlo nella città di Pompei, circostanza che rende ancor più incomprensibile il tentativo di accreditarli come interlocutori politici credibili per il futuro della città.

Infine, i sottoscritti chiedono che la Sindaca Dott.ssa Andreina Esposito valuti nell’immediato i provvedimenti più opportuni nei confronti dell’Assessore Mazzetti, al fine di tutelare: la correttezza dell’azione amministrativa, il rispetto dei ruoli istituzionali, la serenità del confronto politico, e l’immagine dell’Ente, che non può essere offuscata da dichiarazioni avventate e prive di fondamento.

La città di Pompei merita un dibattito politico serio, rigoroso e rispettoso della verità. Ogni deviazione da questo principio sarà contrastata con determinazione”.

Alla luce di questo nuovo, duro passaggio politico, cosa succederà nei prossimi giorni e chi resterà “al di là della frattura”, se frattura dovesse esserci, è tutto da vedere. La cosa certa è che dopo il confronto odierno, a colpi di stilettate, parate e affondi, emerge la dura presa di posizione di quella che a tutt’oggi è la maggioranza amministrativa della città. Ora è tempo di cominciare a fare sul serio: chi sarà il candidato sindaco per Pompei, erede di Carmine Lo Sapio? Staremo a vedere, ma un solco profondo sembra essere stato segnato.

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