Dopo nove anni tra indagini e udienze è arrivata la decisione del tribunale di Nocera Inferiore, un medico è stato condannato a un anno di reclusione con pena sospesa e al risarcimento di 100mila euro alla famiglia di Arcangelo Buono, 74 anni. La sentenza di primo grado riconosce la responsabilità per omicidio colposo e potrà essere impugnata in Appello. Per i familiari, assistiti dall’avvocato Elio D’Aquino, si chiude così un lungo percorso giudiziario.

Il prelievo e le complicazioni fatali

I fatti risalgono al 2017. L’uomo si era sottoposto a un prelievo midollare all’ospedale Tortora di Pagani per accertamenti diagnostici. Dopo l’esame sono sopraggiunte complicazioni improvvise. Trasferito all’ospedale di Boscotrecase, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico durato più o meno tre ore, ma è deceduto a causa di una grave emorragia interna. Secondo quanto emerso in aula, la gestione dell’emorragia non sarebbe stata tempestivaadeguata.

Indagini e responsabilità

La denuncia era stata presentata dalla moglie e dai due figli ai carabinieri. Durante le indagini sono state sequestrate la salma e le cartelle cliniche delle strutture coinvolte. L’autopsia e le consulenze tecniche hanno confermato che la morte era compatibile con un’emorragia non trattata in tempo utile. La vicenda riporta l’attenzione sul tema della responsabilità sanitaria e sull’importanza di interventi rapidi e corretti in presenza di complicazioni.

Lucia Pia Mandara 

Donazione sostieni il Gazzettino Vesuviano