Al termine di ricerche e accertamenti investigativi, i carabinieri della stazione di Grumo Nevano hanno arrestato tre giovani ritenuti responsabili, a vario titolo, di rissa, percosse, minaccia aggravata, ricettazione e porto e detenzione abusiva di armi.
Si tratta di un 23enne, un 19enne incensurati e un 22enne già noto alle forze dell’ordine. Denunciati invece, un 20enne già noto alle forze dell’ordine per false dichiarazioni sull’identità personale e violazione dell’obbligo di dimora, e un 40enne, titolare di porto d’armi, per omessa comunicazione della cessione dell’arma.
L’attività è l’epilogo di un intervento dei carabinieri avvenuto nella notte di martedì 3 marzo, effettuato nell’ambito di un servizio al alto impatto predisposto ad Arzano e Grumo Nevano. I carabinieri sono intervenuti dopo una segnalazione di rissa all’interno di un bar ad Arzano, quando le persone coinvolte si erano già allontanate.
L’assalto davanti alle slot machine e le prove video
Ad incastrare i giovani, i filmati delle telecamere di videosorveglianza, che hanno mostrato due giovani all’interno dell’attività commerciale mentre si trovavano vicino alle slot machine. Improvvisamente tre ragazzi sono entrati a volto coperto e li hanno aggrediti. Uno di loro ha puntato la pistola al volto di uno di loro, l’altro ha colpito un’altra vittima alla testo con il calcio dell’arma. I tre si sono allontanati dopo pochi secondi.
Le vittime dell’aggressione sono state subito rintracciate, ma non si avrebbero mostrato di voler collaborare con i carabinieri. Uno di loro inizialmente avrebbe fornito anche un nome falso e per questo è stato denunciato. I carabinieri conoscevano sia le vittime che gli aggressori. Le ricerche sono durate tutta la notte e i presunti autori sono stati rintracciati nelle loro abitazioni.
Una pistola 7.65 nel divano
I due incensurati sono stati arrestati e i loro indumenti sono stati sequestrati. In casa del 22enne pregiudicato, i militari hanno trovato una pistola semiautomatica calibro 7.65 con caricatore inserito e sette munizioni, risultata detenuta illegalmente. L’arma era nascosta nel divano dove il ragazzo (arrestato) stava dormendo. La matricola della pistola ha portato al legittimo proprietario. Si tratta di un uomo di 40 anni che avrebbe venduto l’arma perché indebitato.
Il ventenne che aveva detto di chiamarsi con un altro nome, si trovava fuori dal comune di residenza, in violazione della misura dell’obbligo di dimora. Gli arrestati sono stati trasferiti in carcere. I carabinieri stanno ancora indagando per ricostruire i fatti e le motivazioni dell’aggressione.
Indagine lampo, tre ragazzi arrestati, due denunciati, una pistola pronta all’uso e tanto altro con una storia che ha i contorni che sono ancora tutti da chiarire.










