A Casola di Napoli è stata sequestrata l’attività di un gommista, durante i controlli gli agenti hanno scoperto rifiuti stoccati senza permessi e scarichi di reflui nella rete fognaria non autorizzati.
Sempre nello stesso comune sono stati sequestrati tre locali annessi a un’attività artigianale di fabbro. Negli spazi gli agenti hanno trovato rifiuti pericolosi e non pericolosi conservati in modo irregolare, senza le autorizzazioni necessarie per la gestione e lo stoccaggio.
Altre attività sono state sequestrate anche nei comuni di Pimonte e Lettere. L’operazione ha messo in luce diversi reati ambientali, stoccaggio illegale di rifiuti, scarichi non autorizzati e carenze nelle autorizzazioni ambientali delle attività controllate.
Controlli mirati nei comuni dell’area metropolitana
Nella giornata di giovedì sono stati adottati numerosi provvedimenti, che rientrano in un’azione di controllo più ampia avviata nei giorni precedenti.
A Pimonte, gli agenti avevano già sequestrato un’officina meccanica per scarichi non autorizzati di reflui e stoccaggio abusivo di rifiuti. Stessa sorte è toccata a un’autocarrozzeria nel comune di Lettere.
Nei controlli sono state riscontrate tre violazioni principali, mancanza dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera, scarico in fogna senza permesso e abbandono incontrollato di rifiuti. Queste irregolarità sono considerate particolarmente gravi per il loro potenziale impatto sull’ambiente e sulla salute pubblica.
Monitoraggio continuo e tutela del territorio
Durante i controlli sono stati esaminati quaranta veicoli. Gli agenti hanno inoltre svolto verifiche ambientali nelle zone più sensibili dei Monti Lattari.
Queste operazioni rientrano in una strategia più ampia di contrasto ai reati ambientali in un’area di grande valore naturalistico, spesso esposta a sversamenti illegali e gestione irregolare dei rifiuti.
Diverse sanzioni al Codice della strada sono state elevate, per un totale di circa tremila euro, a seguito delle irregolarità riscontrate. Le attività di monitoraggio proseguiranno nelle prossime settimane con ulteriori controlli specifici, con l’obiettivo di rafforzare la tutela del territorio e contrastare pratiche illegali che contribuiscono all’inquinamento in un’area di particolare pregio paesaggistico.
Lucia Pia Mandara









