Dalla gravidanza ai primi passi: l’artista napoletana che ha trasformato la storia di Andrea Pinamonti e Dasha in sculture di famiglia

Il calciatore Andrea Pinamonti e la compagna Dasha Lapuska hanno deciso di affidare a un’artista napoletana il racconto di una delle fasi più importanti della loro vita

C’è un modo per fermare il tempo, per trasformare un momento intimo in qualcosa che resta.

È quello scelto da Andrea Pinamonti e dalla compagna Dasha Lapuska, che hanno deciso di affidare a un’artista napoletana il racconto di una delle fasi più importanti della loro vita: la nascita del loro primo figlio.

A firmare le opere è Marcella Loffredo, che ha realizzato la scultura
Dalla gravidanza ai primi passi: l’artista napoletana che ha trasformato la storia di Andrea Pinamonti e Dasha in sculture di famiglia

A firmare le opere è Marcella Loffredo, che ha realizzato una scultura capace di racchiudere emozioni, attesa e legami familiari. La mano del calciatore appoggiata sulla pancia della compagna, il gesto semplice e universale dell’attesa, è diventato un’opera che racconta molto più di una gravidanza: è la rappresentazione visiva di un passaggio di vita.

Ma il progetto non si è fermato lì. A distanza di mesi, con il piccolo ormai vicino ai sei mesi, l’artista ha aggiunto un nuovo tassello: il calco dei piedini del bambino. Un dettaglio che, con il tempo, acquisterà un valore ancora più forte, trasformandosi in memoria tangibile dei primi istanti di crescita.

Un momento vissuto con emozione e partecipazione

La consegna della scultura è avvenuta nei giorni scorsi in Emilia-Romagna, dove vive la famiglia. Un momento vissuto con emozione e partecipazione, culminato con l’incontro tra l’artista e i genitori. Loffredo ha eseguito direttamente il calco dei piedini, completando così un percorso iniziato mesi prima.

Il risultato è un doppio racconto: da un lato la maternità, con la forma della pancia che custodisce la vita; dall’altro l’inizio del cammino, rappresentato da quei piccoli piedi che un giorno potrebbero correre, magari inseguendo un pallone come il padre.

Marcella Loffredo, che ha realizzato la scultura
Un momento vissuto con emozione e partecipazione

Per l’artista, si tratta di un lavoro dal forte valore simbolico, legato al tema della famiglia e alla capacità dell’arte di trasformare momenti privati in testimonianze durature. Un linguaggio che unisce estetica ed emozione, capace di attraversare il tempo.

Al rientro a casa, Pinamonti ha trovato la scultura già collocata in salotto, diventata subito parte dello spazio domestico e della quotidianità. Non solo un oggetto artistico, ma un segno concreto di un passaggio fondamentale.

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