Un boato improvviso, poi le fiamme e il panico. L’esplosione si è verificata intorno alle 12:15 a Villaricca, nella zona del Ponte di Surriento, al confine con Qualiano. La deflagrazione ha scosso l’intera area, attirando immediatamente l’attenzione di residenti e passanti, colpiti dalla violenza dell’evento.
Il locale in ristrutturazione e il bilancio dei feriti
Al momento dell’esplosione, all’interno dell’immobile erano in corso lavori di ristrutturazione per trasformare un ex negozio di abbigliamento in una pizzeria. Proprio durante questi interventi si sarebbe verificata la deflagrazione.
Il bilancio, aggiornato nelle ore successive, è di cinque feriti: tra loro il proprietario del locale e alcuni operai impegnati nei lavori. Nonostante la gravità dell’accaduto, secondo le prime informazioni disponibili, nessuno sarebbe in pericolo di vita.
I soccorsi sono intervenuti tempestivamente, con il supporto anche delle squadre dei Vigili del Fuoco, che hanno contribuito alla messa in sicurezza dell’area e alle operazioni di verifica.
Danni alle attività circostanti
L’esplosione non ha coinvolto solo il locale in ristrutturazione. La deflagrazione ha interessato anche alcune attività commerciali vicine, tra cui un negozio di calzature, un’officina meccanica e una carrozzeria. La forza dell’onda d’urto ha provocato danni e generato ulteriore allarme tra i presenti nella zona.
L’intervento delle forze dell’ordine
L’area è stata immediatamente cinturata e messa in sicurezza dai Carabinieri e dalla Polizia Municipale di Villaricca, che hanno isolato la zona per consentire le operazioni di soccorso e i rilievi tecnici.
Gli investigatori sono al lavoro per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e verificare eventuali responsabilità legate ai lavori in corso.
Riunione in Prefettura a Napoli
Sull’accaduto si è tenuta anche una riunione del Centro Coordinamento Soccorsi presso il Palazzo di Governo di Napoli, convocata dal prefetto Michele di Bari.
Un vertice operativo per monitorare la situazione e coordinare gli interventi successivi all’emergenza.
L’ipotesi della bombola a gas
Restano ancora da chiarire le cause della deflagrazione. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c’è quella della esplosione di una bombola a gas, ma si tratta, al momento, di una ricostruzione non ancora confermata ufficialmente.
Le indagini proseguono per accertare cosa abbia innescato l’esplosione e verificare il rispetto delle norme di sicurezza durante i lavori di ristrutturazione.









