Federico Cuomo, ex consigliere comunale eletto nel 2020 con 353 voti in una lista a sostegno del sindaco Mario Gargiulo, è al centro di un’inchiesta della Procura di Torre Annunziata. Gli accertamenti riguardano fatti specifici avvenuti tra la fine del 2022 e i primi mesi del 2023.

Secondo l’ipotesi della Procura, la gestione dell’impianto sportivo avrebbe seguito modalità non ufficiali.La vicenda fa parte di un contesto più ampio chiamato “Sistema Sorrento”, che riguarda presunte irregolarità negli appalti pubblici del Comune.

Le partite e l’utilizzo del Campo Italia

Nei primi tre mesi del 2023, quattro partite disputate al Campo Italia avrebbero visto la raccolta di circa 10 euro a persona tra i partecipanti, per un totale di circa 880 euro, soldi che secondo l’accusa non sarebbero stati versati al Comune. Sempre secondo l’inchiesta, già da settembre 2022 l’impianto sarebbe stato utilizzato anche in giorni diversi da quelli assegnati ufficialmente ad alcune squadre locali.

Federico Cuomo si sarebbe presentato come “delegato” per la gestione del Campo Italia senza avere un incarico formale, permettendo a gruppi di giocatori amatoriali di accedervi. In particolare, il campo sarebbe stato messo a disposizione per partite serali tra squadre organizzate in modo informale, con raccolte di denaro tra i partecipanti. In questo contesto compare anche un’altra persona, indagata solo per l’ipotesi di truffa.

Il rinvio a giudizio e le difese di Cuomo

L’udienza preliminare, fissata a maggio, sarà il momento in cui verranno valutate le accuse nei confronti di Federico Cuomo. La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio, mentre l’ex consigliere sostiene che i soldi raccolti fossero destinati a coprire spese per il campo, come materiali e manutenzione.

Al momento, però, questa versione non ha trovato conferme negli accertamenti degli inquirenti. Il procedimento servirà quindi a chiarire eventuali responsabilità all’interno di un’indagine più ampia sulla gestione amministrativa locale.

Lucia Pia Mandara