Il Savoia domina e rilancia la corsa: Ragusa travolto al Giraud, la vetta resta una battaglia aperta

Finisce 2-0 per i bianchi. Le reti, entrambe di Guida, una per tempo. La Reggina batte il Palermo a domicilio e favorisce la Nissa che strapazza la Sancataldese a domicilio 5-1 e si prende la testa della classifica

Marzo, pazzerello come da contratto, regala agli appassionati di calcio convenuti al Giraud una domenica instabile con il sole che a tratti fa capolino tra le nubi ed un vento tradimentoso di austro a ricordare che la primavera è presente da calendario ma deve ancora sgomitare per affermarsi meteorologicamente.

Una sfida delicata per i torresi

Il match è delicatissimo, soprattutto per i padroni di casa, reduci dalla inaspettata sconfitta di Milazzo e consapevoli di non poter più permettersi passi falsi casalinghi contro squadre di caratura inferiore, che hanno complicato il percorso dei torresi nella serrata lotta per il vertice.

Il Ragusa è in cerca di punti che le consentano di stare fuori dalla zona rossa dei playoff e deve giocare una partita di sacrificio per allungare la striscia positiva che l’ha visto raggranellare otto punti nelle ultime quattro gare. I siciliani non si possono definire una formazione corsara, avendo realizzato lontano dalle mura amiche appena 4 reti in 14 gare, con 6 pareggi, 6 sconfitte e 2 successi, e ben 16 gol subiti.

La gara porta con sé anche le scorie della partita di andata, quando i bianchi persero 3-2 dopo essere andati due volte in vantaggio e aver recriminato per un arbitraggio pressoché scandaloso e un ambiente infuocato.

Le scelte tattiche

I savoiardi si schierano con il consueto 3-4-2-1, con Fiasco under a sinistra e Nussbaumer perno centrale d’attacco. Guida ed Umbaca fanno da raccordo tra centrocampo e attacco, mentre in difesa Cadili viene preferito a Vaccaro.

Il Ragusa risponde con un prudente 5-3-2, con Benassi, Callegari e Prestigiacomo a comporre il terzetto difensivo. A centrocampo Memeo tesse la manovra, mentre in attacco Golfo affianca Sinatra. Solo panchina per il capocannoniere classe 2005 Campanile.

Il dominio del Savoia e il rigore di Guida

Il Savoia parte subito con un atteggiamento aggressivo, prendendo il controllo delle operazioni e mettendo in difficoltà gli avversari. Al 10’ Schiavi sfiora il vantaggio su torre di Nussbaumer, ma non riesce a concretizzare da due passi.

Due minuti dopo la partita si sblocca: i bianchi passano con un rigore trasformato da Guida, che spiazza Esposito con un rasoterra preciso. La massima punizione viene concessa per un plateale atterramento proprio ai danni di Guida, servito da un filtrante di Umbaca.

Il Ragusa non reagisce e il Savoia continua a spingere, chiudendo il primo tempo in meritato vantaggio senza concedere tiri agli avversari.

Ripresa senza storia

In avvio di secondo tempo arriva il raddoppio: ancora Guida, appostato sul secondo palo, firma il 2-0 con un rasoterra chirurgico su assist di Forte.

Il Savoia sfiora più volte il tris: Nussbaumer colpisce il palo, Ledesma trova la risposta di Esposito, mentre Umbaca va vicino al gol in due occasioni senza riuscire a concretizzare.

È un vero e proprio monologo dei ragazzi di Catalano, che gestiscono il gioco con sicurezza contro un avversario incapace di reagire.

Il Ragusa si vede solo al 75’, quando Sinatra impegna Iuliano nel primo tiro in porta. Nel finale Meola e Munoz sfiorano il terzo gol senza fortuna.

Numeri e classifica

La superiorità del Savoia è confermata dai numeri: 10 calci d’angolo contro 5, numerose occasioni create e una gestione costante del match. Per il Ragusa arriva una sconfitta pesante, che complica la classifica e impone una reazione immediata per evitare di restare invischiati nella lotta salvezza.

La corsa alla promozione resta apertissima: la Nissa guida a quota 56 dopo il 5-1 sulla Sancataldese, mentre l’Athletic Palermo cade in casa contro la Reggina e viene agganciato dal Savoia a quota 54. I calabresi seguono a 53, rientrando in piena corsa. Più distante la Nuova Igea Virtus, che nonostante la vittoria accusa sette punti di ritardo.

Un finale tutto da vivere, a cinque turni dalla fine, che premierà la squadra con i nervi più saldi.

Salvatore Curcio