La frattura tra Romelu Lukaku e il Napoli non è ancora sanata del tutto , ma nelle ultime ore il caso ha assunto contorni più sfumati. Dopo giorni di silenzi, indiscrezioni e tensioni crescenti, l’attaccante belga ha scelto di intervenire pubblicamente sui social, spiegando la sua versione dei fatti e provando a riportare il confronto su un terreno meno conflittuale. La società, però, resta ferma sulle proprie posizioni.
Il club si aspettava il rientro immediato del giocatore dopo l’uscita anticipata dal ritiro del Belgio dopo convocazione in nazionale la scorsa settimana. Lukaku, invece, ha deciso di restare in patria per proseguire un percorso di recupero personalizzato con uno staff medico di fiducia.
Una scelta che il Napoli ha interpretato come una violazione delle procedure interne: da qui l’avvio dell’iter per una multa disciplinare, già comunicata all’entourage del calciatore. Infatti , la società considera il comportamento del belga “non conforme” e pretende che il giocatore si sottoponga alle valutazioni dello staff medico azzurro prima di qualsiasi decisione tecnica.
Il pensiero di Lukaku dal suo social Instagram
Nel suo messaggio social, Lukaku ha descritto con precisione la natura dell’infortunio che lo tormenta da mesi: infiammazione al flessore dell’anca, liquido vicino a un vecchio tessuto cicatriziale e fastidio ricorrente già manifestato a novembre.
Secondo il centravanti, la scelta di restare in Belgio è stata dettata dalla necessità di lavorare con chi conosce bene la sua storia clinica. Una spiegazione che ha l’obiettivo di chiarire, ma che non ha convinto del tutto il club.
Lukaku ha parlato di una stagione “molto difficile”, segnata da problemi fisici e da una perdita personale che lo ha colpito profondamente. Ha poi ribadito la sua volontà di non tradire la fiducia del club e di mister Conte: “Non potrei mai voltare le spalle al Napoli”. E ancora: “Devo essere clinicamente al 100% per aiutare la squadra”.
Per concludere: “Non mi sentivo bene e ho fatto controlli in Belgio per capire cosa non andasse”.
Un tentativo evidente di smorzare le polemiche e rassicurare in primis tifosi e società.
Lato società, la posizione del club
Nonostante il chiaro messaggio distensivo, il Napoli non arretra: Lukaku deve rientrare e sottoporsi alle valutazioni interne dello staff medico azzurro.
La multa sarebbe considerata quindi un atto dovuto, non una dichiarazione di guerra. All’interno del club pare prevalere la linea della fermezza, ma senza volontà di arrivare allo scontro totale. L’obiettivo è riportare il giocatore nel gruppo nel minor tempo possibile, purché vengano rispettate le regole.
Le ultime news e sviluppi
Il rientro del belga sarebbe atteso a breve con volo privato dal Belgio, con condizionale d’obbligo, ma non c’è ancora una data ufficiale. Martedì riprendono gli allenamenti a Castel Volturno per i calciatori non impegnati con le nazionali, che rientreranno successivamente in base ai loro impegni ancora in corso all’estero.
La presenza di Lukaku tra i convocati nel prossimo match contro il Milan resta chiaramente in forte dubbio: tutto dipenderà dal via libera medico e dalla volontà del club di reintegrarlo subito.
L’obiettivo primario per la compagine di mister Antonio Conte è essere al top per affrontare al meglio il Milan a Pasquetta in un match crocevia per il prosieguo della stagione. C’è in ballo la qualificazione alla prossima Champions League e chissà tener ancora vivo il sogno di una remuntada sull’Inter capolista, per difendere il Tricolore fino all’ultima giornata.
Domenico Ferraro









