Un’operazione della Polizia Municipale di Castellammare di Stabia ha portato alla luce numerose irregolarità all’interno di un noto locale del centro cittadino.
Il blitz è stato effettuato nella serata di ieri sotto il coordinamento del comandante Francesco Del Gaudio, con l’obiettivo di verificare il rispetto delle normative in materia amministrativa, sanitaria e lavorativa nelle attività della movida.
Task force interforze per i controlli
All’operazione ha partecipato una task force composta da diversi enti e forze dell’ordine. Presenti i militari della Compagnia Carabinieri di Castellammare di Stabia, guidati dal maggiore Giuseppe De Lisa, insieme al personale dei NAS di Napoli, al Nucleo NIL dell’Ispettorato del Lavoro, ai tecnici dell’ARPAC e alla mandataria SIAE locale.
Le attività di controllo sono state coordinate dal tenente Donato Palmieri.
Attività svolta in ambienti non autorizzati
Durante le verifiche è emerso che parte dell’attività veniva svolta in un’area seminterrata non destinata ad uso commerciale e priva dei requisiti di agibilità sotto il profilo urbanistico.
In questi spazi avveniva la somministrazione di alimenti e bevande senza le necessarie autorizzazioni, configurando una violazione delle normative vigenti.
Intrattenimento abusivo e lavoratori irregolari
Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato che l’intrattenimento musicale con dj-set veniva organizzato senza le previste licenze di pubblico spettacolo.
Nel corso dell’ispezione sono stati individuati anche diversi lavoratori impiegati senza regolare contratto, configurando violazioni in materia di lavoro.
Violazioni sanitarie ed emissioni sonore fuori norma
Il personale dei NAS ha rilevato criticità sotto il profilo igienico-sanitario, mentre i tecnici dell’ARPAC hanno accertato il superamento dei limiti consentiti per le emissioni sonore, in contrasto con il piano di zonizzazione acustica comunale.
Le irregolarità riscontrate hanno riguardato quindi anche aspetti legati alla tutela della salute pubblica e dell’ambiente.
Sanzioni e provvedimenti
Al termine dell’operazione, il titolare dell’esercizio è stato sanzionato dalla Polizia Municipale con diverse sanzioni amministrative.
Sono state inoltre impartite prescrizioni sanitarie da parte dei NAS e comminate sanzioni per violazioni in materia di lavoro e diritti SIAE.
Infine, è stata disposta la diffida a proseguire l’attività in assenza delle autorizzazioni necessarie.








