La Juve Stabia arriva alle ultime sei giornate del campionato di Serie BKT con una certezza: è pienamente dentro la corsa playoff, ma il margine d’errore è ormai ridotto al minimo. I 45 punti in classifica, il settimo posto e una squadra che ha trovato una sua identità, raccontano di un percorso solido, fatto di equilibrio e di una sorprendente capacità di adattarsi alle partite, con la resilienza sublimata all’ennesima potenza. Ma adesso viene il tratto di strada più complicato: Venezia fuori casa, poi Cesena e Catanzaro doppietta al Menti, quindi Pescara fuori, Frosinone in casa il primo di maggio e chiusura della regular season contro il Sudtirol venerdì sera 8 maggio. Un mini-campionato dentro il campionato.

La sfida contro il Venezia

Contro il Venezia dell’ex Andrea Adorante, sulla carta è partita che può cambiare il tono del finale.

Andare al “Penzo” contro la capolista (ruolino interno con 14 vittorie , 2 sconfitte e nessun pareggio) è, paradossalmente, la gara in cui la Juve Stabia ha meno da perdere e più da guadagnare. Il Venezia è una squadra che ama tenere il pallone, alzare il baricentro e occupare stabilmente la metà campo avversaria. Per le Vespe, che hanno dimostrato di sapersi difendere con ordine e ripartire con pochi tocchi, questo contesto può essere quasi ideale.

Emergenza e possibili soluzioni

Senza Pierobon, nuovo infortunato in casa gialloblù per una distorsione a una caviglia in allenamento, e con Battistella, Maistro, Zeroli, Burnete e Candellone (per il bomber capitano, fuori da fine gennaio, la situazione più complicata) ai box e ancora da recuperare, la chiave sarà la gestione delle transizioni, puntando sulle ripartenze con i giovani “nazionali” Cacciamani e Okoro.

Contro il Venezia ritorna Giorgini in difesa dopo squalifica, mentre la cerniera di centrocampo avrà in Mosti, Leone e Correia una sicurezza in termini di costruzione di gioco e creazioni di potenziali occasioni da rete. In attacco Gabrielloni è chiamato a conferire il suo contributo di esperienza per dare consistenza al suo score in termini di reti.

Un pareggio a Venezia, in questo momento, avrebbe un peso specifico enorme: darebbe continuità alla vittoria con lo Spezia e consoliderebbe la percezione, interna ed esterna, che la Juve Stabia può giocarsela con chiunque.

Gestione delle energie e fase decisiva

Ora diventa cruciale la gestione delle energie con rotazioni mirate e minutaggi controllati per la compagine di mister Abate per non arrivare a corto di benzina nello sprint decisivo, dove varie soluzioni dalla panchina con Dalle Mura, Ciammaglichella, Mannini, Torrasi, Dos Santos potrebbero risultare funzionali a raggiungere l’obiettivo.

Ignazio Abate, allenatore Juve Stabia

L’obiettivo delle Vespe gialloblù, nelle prossime due-tre partite, non è solo fare punti, ma “resistere” fino al rientro per la maggior parte degli effettivi a disposizione, che possono cambiare volto alla squadra nel rush finale.

Per arrivare ai playoff, non basta “galleggiare” in zona perimetro playoff tra settima e ottava posizione: serve un’accelerazione, anche minima, ma percepibile. La Juve Stabia ha già alcuni punti fermi, come una solidità difensiva discreta, ma migliorabile in trasferta: quando il blocco resta corto e concentrato, la squadra concede poco. Nelle ultime sei, fuori casa (Venezia, Pescara, Sudtirol) servirà lucidità: meglio un 0-0 sporco che una partita aperta che si spezza.

Inoltre la compagine di mister Abate ha dato evidenza di possedere capacità di colpire nei momenti chiave: le Vespe hanno dimostrato di saper segnare anche senza dominare. Questo è un talento prezioso in partite tirate da fine stagione, dove tutte le squadre giocano alla morte per il loro obiettivo.

Per il finale di campionato potrebbero essere chiave il recupero di Maistro, che potrebbe dare un efficace contribuito come perno per alzare il livello del palleggio offensivo e degli inserimenti tra le linee avversarie.

L’analisi delle ultime sei giornate delle Vespe

Analizzando il calendario, ha senso dividere le partite in blocchi con casa (C) e fuori (F):

Blocco 1 – Venezia (F) e Cesena (C)

A Venezia è la gara “bonus” per “alzare l’ asticella” ( mister Abate dixit), con gli stabiesi che giocheranno con la mente sgombra per la salvezza ottenuta e con la pressione tutta sui veneti che mirano alla A diretta. Contro il Cesena in casa è quella da vincere quasi obbligatoriamente, anche per gli scontri diretti in chiave playoff.

Blocco 2 – Catanzaro (C) e Pescara (F)

Il Catanzaro è una diretta concorrente di alta classifica: partita che pesa doppio.
A Pescara, in lotta nella parte bassa, è gara trappola: gli abruzzesi avranno bisogno disperato di punti se ancora in lotta per agganciare i playout o la salvezza diretta.

Blocco 3 – Frosinone (C) e Sudtirol (F)

Frosinone in casa è il test di maturità: se si arriva a questa partita ancora in piena corsa, è la gara che può certificare i playoff.
Sudtirol fuori potrebbe essere una partita sporca, perfetta per una squadra che sa soffrire per prendersi un punto importante per potenzialmente suggellare la candidatura ai playoff.

Classifica e prospettive

Con una proiezione realistica di 9 o 10 punti in queste sei partite, la Juve Stabia può non solo restare in zona playoff, ma anche provare a migliorare l’attuale posizione in classifica, che la vede settima a 45 punti con il Cesena alle calcagna ottavo a 43, Carrarese e Avellino a 39 e quindi Sudtirol a 38 punti ad inseguire.

Davanti ci sono Catanzaro quinto a 52 e Modena sesto a 50 punti, che tra l’altro devono recuperare il match che li vede confrontarsi.

Nel finale di campionato sarà fondamentale la gestione emotiva e mentale con la lucidità di non trasformare ogni partita in un “dentro o fuori”. La squadra deve sentire l’importanza del momento, ma senza farsi schiacciare. Un pareggio in certi contesti (tipo contro Venezia, Frosinone) può valere quanto una vittoria altrove.

La Juve Stabia, a sei giornate dalla fine, non è una sorpresa casuale: è una squadra che ha costruito, passo dopo passo, la propria credibilità in Serie B. Se riuscirà a attraversare questo periodo di emergenza legata agli infortuni restando fedele alla propria identità, come solida, pratica, ma capace di colpire nei momenti giusti, i playoff non saranno un sogno romantico, ma una conseguenza logica del lavoro fatto da mister Ignazio Abate e dal ds Matteo Lovisa.

Domenico Ferraro