Il Comune di Sorrento si costituirà parte civile nel procedimento penale legato al cosiddetto “Sistema Sorrento”, il cui processo prenderà il via il 17 aprile 2026 davanti al Tribunale di Torre Annunziata.
Tra gli imputati figura l’ex sindaco Massimo Coppola, insieme ad altre persone coinvolte nell’inchiesta della Procura oplontina.
La decisione è stata adottata dal commissario straordinario Rosalba Scialla, con i poteri della giunta comunale. La delibera stabilisce «la costituzione di parte civile della Città di Sorrento nel procedimento penale RG. n. 8185/2025 […] demandandosi al dirigente […] il conferimento di apposita procura», affidata all’avvocato Maurizio Pasetto.
Lo scandalo, ribattezzato “tangentopoli sorrentina”, è esploso nel maggio 2025 con l’arresto dell’ex sindaco Coppola, accusato di aver percepito una tangente legata al servizio di refezione scolastica.
Successivamente, nel luglio 2025, l’indagine – avviata da tempo da Procura e Guardia di Finanza – ha portato alla luce un presunto sistema di appalti pilotati, che avrebbe coinvolto politici, funzionari pubblici e imprenditori.
Tra i nomi emersi figura anche Raffaele Guida, ritenuto dagli inquirenti vicino all’ex primo cittadino.
Negli atti ufficiali si evidenzia che «la presente relazione istruttoria trae origine dai fatti che hanno interessato l’amministrazione comunale» e si richiama «l’estrema rilevanza della vicenda», motivazioni che hanno spinto l’ente a partecipare al processo per tutelare i propri interessi.
Il Comune di Sorrento è attualmente commissariato dal maggio 2025, in seguito alle dimissioni di 11 consiglieri comunali. Parallelamente è al lavoro una commissione d’accesso, incaricata di verificare eventuali infiltrazioni della criminalità organizzata.
Resta inoltre incerto il futuro politico della città: le elezioni amministrative, inizialmente previste in primavera, potrebbero essere rinviate in base agli esiti delle verifiche in corso.









