Non si è fermato all’alt della Polizia Municipale ed è fuggito a bordo di una potente auto, dando vita a una fuga ad alta velocità tra le strade di Portici, San Giorgio a Cremano e fino ai confini con Napoli, dove ha anche investito un ufficiale prima di far perdere temporaneamente le proprie tracce.
L’alt ignorato e l’inseguimento tra più comuni
Tutto è iniziato in piazzetta Comes, a Portici, dove gli agenti hanno intimato l’alt al conducente. Il giovane, un 21enne originario di Napoli, ha però deciso di non fermarsi, dando il via a un inseguimento serrato che si è snodato tra le strade cittadine e ha proseguito fino a San Giorgio a Cremano.
La corsa è continuata fino alla zona orientale di Napoli, in particolare in via Botteghelle, con la pattuglia della municipale alle calcagna nel tentativo di bloccare il veicolo.
L’investimento dell’ufficiale e la fuga
Giunto nei pressi del confine con Napoli, il conducente ha inizialmente arrestato la marcia, salvo poi ripartire improvvisamente, travolgendo un tenente della polizia municipale.
L’ufficiale è stato trasportato in ospedale, ma le sue condizioni non sono risultate gravi ed è stato dimesso poco dopo. Il 21enne, approfittando della concitazione, è riuscito a seminare gli inseguitori e a far perdere le proprie tracce.
La cattura dopo la caccia all’uomo
Le ricerche, che hanno coinvolto decine di agenti, si sono concentrate nel centro di Napoli, dove il giovane aveva tentato di rifugiarsi nell’abitazione di un familiare.
Poco dopo è stato rintracciato e arrestato, su disposizione del pubblico ministero di turno, con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Il processo per direttissima e la condanna
Il 21enne è stato processato per direttissima nella mattinata successiva e condannato a un anno di reclusione, a conclusione di una vicenda consumatasi nell’arco di pochi minuti ma che ha coinvolto più territori e richiesto un imponente intervento delle forze dell’ordine.









