Il Savoia non si ferma, Messina piegato al Giraud: corsa alla vetta sempre più infuocata con la Nissa

I bianchi vincono ancora in casa e restano a due punti dalla capolista: decisivi Umbaca e Munoz, mentre il Messina sprofonda nella crisi risultati. La Nissa mantiene le distanze battendo il Gela per 1-0. L’Athletic Palermo crolla a Vallo della Lucania ed esce dai giochi promozione

Seconda gara casalinga nel giro di quattro giorni per i bianchi di Torre Annunziata che affrontano al Giraud il Messina del tecnico Feola, ex di giornata.
La gara è il classico incrocio testa-coda perché i savoiardi rincorrono la Nissa per la promozione diretta, mentre i messinesi si trovano invischiati in una lotta a tre con Sancataldese e Castrum Favara per evitare la poco gradevole penultima posizione che significa retrocessione diretta in Eccellenza.

Un clima invernale e un Messina in crisi profonda

Il turno infrasettimanale, per le imminenti festività pasquali, cade in un giovedì di aprile che di primaverile ha ben poco, travestito da inverno inoltrato, con cielo plumbeo e vento sferzante da nord.

I peloritani giungono a questo match delicato in uno stato precario di forma e di risultati a secco di vittorie da ben sette gare, nelle quali hanno raggranellato la miseria di tre punticini con quattro sconfitte pesanti che hanno lasciato il segno nel morale degli uomini di Feola. L’ultima gioia risale addirittura a due mesi fa contro il fanalino di coda Paternò.

Savoia in fiducia, obiettivo aggancio alla Nissa

Diverso è lo spirito dei bianchi di Torre Annunziata che cercano i tre punti per restare in scia della Nissa nella lotta per il vertice. I torresi sono attardati di due lunghezze rispetto ai nisseni e sperano nel turno casalingo per accorciare le distanze.
Nell’ultima gara hanno passeggiato contro il Ragusa, annichilito con un 2-0 tra le mura amiche, che non racconta compiutamente la netta superiorità tecnica e fisica dei padroni di casa.

Le scelte dei tecnici: Catalano conferma, Feola si copre

Mister Catalano, rispetto alla partita di domenica scorsa, non cambia lo schema che resta il 3-4-2-1 e nemmeno gli interpreti, ad eccezione di Frasson che rileva Forte non al meglio fisicamente.

Sul fronte opposto mister Feola sceglie la prudenza e dispone un accorto 5-3-2 nell’intento, nemmeno troppo velato, di sfangarla e portare a casa un prezioso punticino.

Il copione della gara e l’adattamento del Savoia

Come da copione è il Savoia a fare la gara con il solito fraseggio che però, diversamente dal solito, non passa troppo dai sapienti piedi di Ledesma, che viene imbrigliato da una gabbia costruita nell’intento di limitarne la regìa. Si incarica della costruzione dal basso el comandante Checa che viene assistito nel compito dai braccetti Frasson a destra e, più frequentemente, Cadili a sinistra.

Nei primi minuti il piano dei siciliani sembra funzionare perché la manovra ristagna e gli sbocchi sulle corsie scarseggiano con Fiasco poco servito dai compagni e Schiavi meno intraprendente del solito, ma per il Messina è solo una illusione.

I bianchi capiscono ben presto che la via per scardinare la munita retroguardia avversaria passa per i binari esterni ed arretrano Guida a risucchiare uomini e dare qualità agli scarichi sulle corsie laterali guadagnando tempi di gioco. L’azione dei padroni di casa si fa via via più incisiva e gli uno contro uno degli esterni allargano il fronte difensivo che mostra, inevitabilmente, le prime crepe dovute anche alla carente qualità individuale dei difendenti che, presi nel duello individuale, non hanno la capacità di tenere botta agli avversari.

Il capolavoro di Umbaca sblocca la partita

Accade così che il Savoia trovi la via del vantaggio al minuto 25.
Fiasco, oggi uno dei migliori, sfonda a sinistra, semina il panico entrando in area, e serve l’accorrente Nussbaumer che in scivolata lascia partire una fiondata sul secondo palo; il portiere storna in tuffo, ma la sfera capita sul piede di Umbaca che, dall’interno dell’area, si coordina magnificamente ed estrae dal cilindro una sontuosa volée di destro che termina sotto la trasversale, fulminando il portiere avversario.

Gestione del vantaggio e tentativi respinti

Raggiunto il vantaggio i bianchi amministrano, cercando tuttavia, la seconda segnatura che metterebbe al tappeto i messinesi ma i tentativi di Guida su punizione ed Umbaca in contropiede vengono bene annullati da un attento Sorrentino, oggi al rientro da titolare tra i pali dopo circa tre mesi. Il tempo termina così sull’1-0 che rispecchia fedelmente quanto accaduto in campo.

Ripresa: il Messina cambia, ma il Savoia domina

Nella ripresa mister Feola capisce che deve rischiare qualcosa per raddrizzare il risultato ed estrae dalla gara Sorrentino per Giardini e Maisano per Pedicone, passando al 4-3-3, ma gli esiti non sono quelli sperati perché il Messina appare certamente più propositivo in avanti, pur senza mai tirare verso la porta avversaria, ma apre ampi spazi in mediana dei quali i forti centrocampisti biancoscudati approfittano immediatamente.

Il fromboliere Guida, ben servito negli spazi, semina gli avversari come birilli e conclude pericolosamente dalla sinistra per ben due volte nel giro di un paio di minuti ma non trova la porta per questione di centimetri. Il trainer di Castellammare aumenta ancora il peso offensivo inserendo Zerbo, Roseto e Touré ma il risultato è che il Savoia diventa padrone del campo, difendendo senza mai rischiare nulla con Checa che giganteggia.

Il sigillo finale di Munoz e una corsa ancora aperta

Anzi i bianchi in ripartenza vanno ancora vicini al raddoppio che conseguono nei minuti di recupero con el loco Munoz che riceve al limite, supera un avversario in tromba e fredda Giardino con una rasoiata mancina sul secondo palo; tutto molto bello.

Il Savoia vince ed altrettanto fa la Nissa contro il Gela, dimodoché il distacco resta di due lunghezze a favore dei siciliani. Contesa avvincente per incoronare la regina del girone e vi saranno altre quattro partite di emozioni e tensione per decretare la vincitrice.

Nel prossimo turno entrambe le contendenti viaggeranno: il Savoia verso Lamezia dove troveranno una squadra che non ha nulla da chiedere al campionato, mentre i nisseni andranno ad Acireale dove affronteranno una compagine alla disperata ricerca di punti per la salvezza diretta.

Salvatore Curcio