Pasquale Ciaravola, capogruppo e consigliere di Fratelli d’Italia, si dimette e interrompe i rapporti con i suoi ormai ex compagni. Per Ciaravola non ci sono più le condizioni per andare avanti nel partito: troppe volte si è sentito ignorato e troppe decisioni sono state prese senza coinvolgerlo.

Da qui la scelta di lasciare, maturata tra tensioni e difficoltà interne. In un momento delicato per gli equilibri politici sul territorio, questa rottura rischia di creare divisioni all’interno del centrodestra cittadino.

Motivazioni nelle dimissioni

Le sue dimissioni sono state ufficializzate nella mattinata di ieri con una nota: “Tale decisione giunge al termine di un percorso politico e amministrativo durato oltre dieci anni, svolto con impegno e senso di responsabilità all’interno di un’amministrazione caratterizzata da diverse sensibilità politiche.”

Questo è quanto si legge nella lettera inviata al partito, che prosegue: “Negli ultimi mesi, tuttavia, ho riscontrato una progressiva esclusione dalle dinamiche e dalle decisioni del partito a livello territoriale. In particolare, segnalo la mancata comunicazione e convocazione a riunioni organizzative svoltesi negli ultimi due mesi, nonché la totale assenza di coinvolgimento nelle attività di coordinamento cittadino.”

Il punto di rottura

Il punto di rottura è arrivato quando Ciaravola è venuto a conoscenza troppo tardi della strategia per le prossime elezioni: “A ciò si aggiunge quanto accaduto recentemente, quando sono stato informato solo a posteriori della decisione del partito di procedere alla composizione della lista e all’individuazione di un candidato a sindaco, senza alcun preventivo confronto con il sottoscritto, nonostante il ruolo ricoperto.” Con queste parole, Ciaravola sottolinea la poca considerazione ricevuta, che lo ha portato a presentare le dimissioni.

Conseguenze politiche

Con la decisione di Ciaravola, candidato più votato dell’ultima tornata elettorale, il partito rischia di perdere una parte importante dei suoi consensi.

La maggioranza uscente punta invece su Genny Falciano come candidato sindaco, con una squadra già pronta e sostenuta da una coalizione di liste civiche, mentre l’area moderata non ha ancora un candidato ufficiale.

Lucia Pia Mandara