Attimi di forte tensione a Mugnano di Napoli, dove nella tarda mattinata si sono uditi colpi d’arma da fuoco lungo corso Italia, all’altezza del civico 23. L’intervento dei carabinieri della Compagnia di Marano è scattato in seguito a diverse segnalazioni dei residenti, allarmati dagli spari in strada. Un uomo è rimasto ferito: si tratta di un 26enne di Melito di Napoli, già noto alle forze dell’ordine.
La dinamica dell’agguato
Secondo una prima ricostruzione effettuata dagli investigatori, poco prima dell’arrivo delle forze dell’ordine un individuo a bordo di una moto di grossa cilindrata avrebbe affiancato un’auto in transito, esplodendo almeno un colpo di pistola contro il veicolo.
All’interno dell’auto si trovava il giovane, che è stato raggiunto da un proiettile. L’azione si sarebbe consumata in pochi istanti, in una zona trafficata, generando paura tra i presenti e tra i residenti della zona.
Il ferito e i soccorsi
Il 26enne, colpito alla gamba sinistra, è stato immediatamente soccorso e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Giugliano in Campania. Secondo quanto emerso, le sue condizioni non sarebbero gravi e non risulterebbe in pericolo di vita.
La sua posizione è ora al vaglio degli inquirenti, che stanno verificando eventuali collegamenti con contesti criminali e possibili motivazioni alla base dell’azione.
Il giallo dei bossoli
Uno degli elementi che complica la ricostruzione dei fatti è l’assenza di bossoli sul luogo dell’agguato. Durante i rilievi, infatti, i militari non hanno rinvenuto tracce evidenti dei colpi esplosi.
Un dettaglio che lascia aperte diverse ipotesi investigative: dall’utilizzo di un’arma con caratteristiche particolari fino alla possibile rimozione dei bossoli dopo l’azione, elemento che potrebbe indicare una pianificazione più accurata dell’agguato.
Le indagini in corso
Le indagini sono affidate ai carabinieri delle compagnie di Marano e Castello di Cisterna, che stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e individuare il responsabile.
Gli investigatori non escludono alcuna pista e stanno analizzando ogni elemento utile, dalle testimonianze raccolte sul posto alle immagini di eventuali sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, per chiarire la matrice dell’episodio e il contesto in cui è maturato l’agguato.









