Il fascino senza tempo degli Scavi di Pompei continua ad attirare migliaia di visitatori anche in questo primo scorcio di primavera. Già dalla mattinata di Pasqua, complice anche l’ingresso gratuito della prima domenica del mese, si sono registrate lunghe file agli accessi principali, con un flusso costante di turisti italiani e stranieri desiderosi di immergersi nella storia dell’antica città sepolta dall’eruzione del Vesuvio.

Code agli ingressi e afflusso continuo

Sin dalle prime ore del giorno, si sono formate lunghe code agli ingressi, in particolare a piazza Esedra, Porta Marina Superiore e piazza Anfiteatro, dove centinaia di persone hanno atteso il proprio turno per accedere al sito archeologico.

La presenza è apparsa massiccia e costante, con gruppi organizzati e visitatori singoli distribuiti lungo tutto il percorso degli scavi. La giornata di Pasqua ha così confermato Pompei come una delle mete più ambite, anche grazie alla coincidenza con la gratuità dell’ingresso che ha ulteriormente incentivato l’afflusso.

Un weekend da numeri record

I dati complessivi del fine settimana parlano di oltre 53mila visitatori in tre giorni, a testimonianza di un trend in costante crescita. Nel dettaglio:

  • venerdì: 18.018 visitatori
  • sabato: 19.274 visitatori, con picco vicino alla soglia massima
  • domenica di Pasqua: 16.188 visitatori

Il sabato si è rivelato il giorno con il maggiore afflusso, superando anche la domenica gratuita. Già dalle prime ore del mattino si sono registrate file chilometriche, con tempi di attesa prolungati per accedere all’area archeologica.

Grande interesse per la mostra dei calchi

Tra le attrazioni più visitate spicca la mostra dei calchi, allestita nella Palestra Grande e inaugurata da poche settimane. Il percorso espositivo offre una testimonianza diretta e intensa delle vittime dell’eruzione, rendendo tangibile il dramma vissuto dagli antichi pompeiani.

Il pubblico ha mostrato un forte interesse per questa sezione, che si è rapidamente affermata come una delle tappe principali dell’itinerario, capace di suscitare emozione e riflessione nei visitatori.

Sicurezza e gestione dei flussi

Per garantire la sicurezza e la gestione dell’elevato numero di presenze, sono stati impegnati decine di agenti della polizia locale, coordinati dal colonnello Gaetano Petrocelli. Le forze dell’ordine hanno presidiato le principali aree di accesso e monitorato i flussi lungo i percorsi.

L’organizzazione ha consentito di gestire un’affluenza particolarmente elevata, confermando l’importanza del sito nel panorama turistico nazionale e internazionale.

Disagi sulla Circumvesuviana

Parallelamente all’afflusso record, si sono registrati disagi nei trasporti ferroviari, in particolare sulla linea Circumvesuviana Napoli-Sorrento, utilizzata da molti turisti per raggiungere Pompei.

Ritardi fino a 30 minuti sono stati causati da guasti e avarie. La situazione più critica si è verificata sabato mattina, quando un treno si è fermato a San Giorgio a Cremano, lasciando numerosi viaggiatori a terra. Anche il convoglio successivo non è riuscito a partire, aggravando ulteriormente i disservizi.

Per la giornata successiva, con l’aumento dei viaggiatori diretti verso Pompei e Sorrento per Pasquetta, si sono registrati ritardi progressivamente più consistenti.

Pompei conferma la sua centralità turistica

L’affluenza registrata nel weekend pasquale conferma ancora una volta la centralità degli Scavi di Pompei nel turismo internazionale, grazie anche alle attività di valorizzazione portate avanti dal Parco Archeologico di Pompei, diretto da Gabriel Zuchtriegel.

Tra domus, anfiteatro, affreschi e mosaici, la città antica continua a rappresentare un richiamo unico, capace di attrarre visitatori da tutto il mondo e di mantenere vivo l’interesse per uno dei siti archeologici più importanti al mondo.

Verdiana Perrotta