Mercoledì 8 aprile, i Campi Flegrei sono stati colpiti da diverse scosse di terremoto nel pomeriggio. La più forte, registrata alle 16:48, ha avuto magnitudo 3.4 e un ipocentro superficiale, a circa 1 km di profondità. L’epicentro è stato vicino alla Solfatara, a circa 4 km da Pozzuoli.
La sequenza era iniziata già nel primo pomeriggio: alle 14:38 una scossa di magnitudo 2.3, seguita da 1.7 alle 15:19 e da 1.1 alle 15:32. Per ora, l’INGV segnala che non ci sono stati danni a persone o cose.
Dove è stata avvertita
Il terremoto è stato percepito chiaramente a Pozzuoli e in molti quartieri di Napoli Ovest, da Bagnoli a Fuorigrotta e fino ai Camaldoli. Segnalazioni sono arrivate anche da Marano, Soccavo, Cavalleggeri, Pianura, Arenella, Quarto, Licola, Giugliano e Varcaturo, dove la scossa è stata sentita in modo netto.
Il bradisismo nei Campi Flegrei
I terremoti nella zona non sono causati da faglie attive, ma dal bradisismo, cioè dal lento sollevamento e abbassamento del terreno a causa dei fluidi sotterranei. Da gennaio 2025, al Rione Terra, il suolo è salito di circa 25,5 centimetri. Gli esperti continuano a monitorare attentamente la situazione.
Questa scossa arriva un giorno dopo quella di magnitudo 3.3 registrata ieri, parte di uno sciame sismico che ha totalizzato 16 eventi.
Lucia Pia Mandara








