I carabinieri della stazione di Ischia hanno arrestato un uomo di 25 anni con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni. L’intervento è scattato ieri sera, martedì 7 aprile, in un’abitazione dell’isola, dove il giovane, in evidente stato di ebbrezza, ha aggredito la convivente di 23 anni mentre quest’ultima teneva in braccio il figlio della coppia, nato soltanto nove giorni fa.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l’uomo avrebbe colpito la donna con ripetuti pugni alla testa per poi morderla sulla guancia. Nonostante l’aggressione e la presenza del neonato, la vittima è riuscita a divincolarsi e a uscire di casa, cercando riparo nella sede di una confraternita poco distante, dove era in corso una riunione.
La denuncia e le precedenti aggressioni documentate dalla vittima
Dalla sede della confraternita è partito l’allarme al 112. I carabinieri, dopo aver messo in sicurezza la donna e il bambino, hanno raggiunto l’abitazione bloccando il 25enne. La vittima è stata trasportata all’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno, dove i medici hanno riscontrato ematomi e segni di morso, con una prognosi di 10 giorni.
Nel corso degli accertamenti sono emersi dettagli su una condotta violenta che durava da tempo. La giovane donna non aveva mai denunciato in precedente, tentando di mantenere unita la famiglia. Sullo smartphone della 23enne, i carabinieri hanno trovato diverse foto che documentavano i segni di passate percosse, scattate dalla vittima dopo precedenti episodi di violenza.
L’uomo è stato arrestato
L’uomo è finito in manette e resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. La decisione della donna di denunciare è maturata proprio a seguito del coinvolgimento del neonato nell’ultima aggressione fisica.








