“Verso la Città Vesuviana”, a Portici la presentazione del volume sul futuro del territorio

Si terrà giovedì 9 aprile 2026 alle ore 18:30 presso Libera Università di Studi Vesuviani, nella sede de La Colombaia a Portici, la presentazione del volume “Verso la Città Vesuviana – Lo stato di fatto, le nuove frontiere”, pubblicato da Quaderni Vesuviani – Laboratorio Ricerche e Studi Vesuviani.

L’iniziativa si propone come un importante momento di riflessione e confronto sul presente e sul futuro dell’area vesuviana, un territorio strategico dell’area metropolitana di Napoli che, per densità abitativa, storia e potenzialità economiche e culturali, rappresenta un possibile laboratorio di innovazione nelle politiche urbane e nello sviluppo territoriale.

Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali di Alessandro Caramiello, presidente dell’intergruppo parlamentare per le aree interne e le isole minori, Vincenzo Coronato e Cesare Correnti.

L’introduzione sarà affidata a Aldo Vella, mentre gli interventi vedranno la partecipazione dell’economista Gennaro Biondi, dell’ex sindaco di Ercolano Nino Daniele e dell’ex sindaco di Portici Leopoldo Spedaliere. A moderare e concludere i lavori sarà il giornalista Emilio Caserta.

Il volume propone una riflessione articolata sul ruolo dell’area vesuviana nel contesto mediterraneo ed europeo, analizzando le trasformazioni urbane e sociali di un territorio che conta circa 700mila abitanti. Al centro del dibattito, una scelta strategica: restare una periferia della grande area metropolitana oppure evolvere verso una vera e propria “Città Vesuviana”, dotata di una propria identità storica, sociale ed economica.

Particolare attenzione viene riservata alla necessità di costruire nuove forme di governance territoriale capaci di valorizzare le peculiarità culturali, produttive e identitarie dell’area, trasformandola in un modello innovativo di sviluppo.

Il volume raccoglie contributi di studiosi, amministratori e professionisti, offrendo una visione ampia e multidisciplinare sulle prospettive future di uno dei territori più complessi e affascinanti del Mezzogiorno.