La vicenda ha inizio il 10 gennaio di quest’anno: un’auto della polizia locale, con i classici colori di istituto, era parcheggiata nelle vicinanze del comune di Saviano. Un uomo si avvicinava con passo deciso, versava del liquido infiammabile sulla carrozzeria e appiccava il fuoco. In pochi minuti, le fiamme avvolgevano e distruggevano completamente il veicolo.
Un gesto rapido, senza esitazioni, che aveva scosso la tranquillità della comunità locale.
Le indagini: tradito dal percorso e dal “look”
I carabinieri della stazione di Saviano, coordinati dalla Procura di Nola, non hanno perso tempo. La chiave di volta per scovare il presunto colpevole del gesto è stata l’analisi capillare della videosorveglianza.
Le telecamere pubbliche hanno immortalato il sospettato sia durante il raid, ma anche durante la fuga, ma anche durante la fuga a piedi lungo un tragitto ben definito. Durante la perquisizione, i militari hanno trovato nell’abitazione dell’uomo un giubbotto e un paio di scarpe.
L’analisi comparativa tra i capi sequestrati e quelli visibili nei video avrebbe restituito una corrispondenza medio-alta. In pratica, il sospettato avrebbe conservato in casa proprio l’abbigliamento usato durante l’incendio.
La misura cautelare: via da Saviano
Il giudice per le indagini preliminari di Nola ha emesso un’ordinanza applicando al 42enne la misura del divieto di dimora nel Comune di Saviano. L’uomo, gravemente indiziato del reato di danneggiamento seguito da incendio, dovrà quindi lasciare il Comune.








