Sarà il giovane pianista Herman Med Cerisha il protagonista degli appuntamenti musicali in programma sabato 11 e domenica 12 aprile presso i Giardini La Mortella.
Nato a Bari nel 2006, Cerisha si è distinto fin da giovanissimo: a soli otto anni è stato ammesso al National College of Music George Enescu di Bucarest. Nel 2020, grazie a una borsa di studio, si è trasferito a Londra per frequentare la Purcell School, dove nel 2021 ha ottenuto il riconoscimento come miglior studente dell’anno. Dal 2024 prosegue la sua formazione alla Royal Academy of Music.
Un talento premiato a livello internazionale
Nel corso della sua carriera, Herman Med Cerisha ha conquistato oltre 40 premi in concorsi internazionali e ha preso parte a numerose masterclass con pianisti di fama mondiale.
Si è esibito in importanti sale da concerto e nel 2025 è stato selezionato come Talent Unlimited Artist, organizzazione che sostiene il suo percorso artistico.
Il programma musicale: Beethoven protagonista
Il repertorio proposto per i concerti alla Mortella include alcune delle pagine più celebri della musica pianistica, tra cui la sonata op. 53 di Ludwig van Beethoven, conosciuta come “Waldstein”.
Si tratta di una delle opere più rappresentative del compositore, dedicata al conte Waldstein, nella quale vengono esaltate le potenzialità tecniche ed espressive del pianoforte.
I concerti si terranno alle ore 17.00 presso la Recital Hall dei Giardini La Mortella.
Tornano anche gli incontri “Kepos – Paesaggi e Archeologia”
A partire da aprile riprendono anche gli appuntamenti culturali di “Kepos – Paesaggi e Archeologia”, ciclo di conferenze promosso dalla Fondazione Walton e coordinato scientificamente da Mariangela Catuogno.
L’iniziativa è dedicata alla divulgazione storica e scientifica e alla valorizzazione del patrimonio archeologico e naturalistico dell’isola d’Ischia.
Il primo appuntamento e il calendario
Il primo incontro è in programma giovedì 16 aprile e sarà dedicato al rapporto tra committenza ed esecutori nella realizzazione del Giardino all’Inglese della Reggia di Caserta.
Il tema del dialogo tra artista e committenza sarà ripreso anche nell’appuntamento conclusivo previsto a ottobre, dedicato a Raffaello Sanzio e alla sua attività presso Villa Farnesina a Roma.









