“Anagramma di Madre”, il teatro che rompe il silenzio sul post partum: debutto a Napoli tra ironia e verità scomode

Debutta a Napoli “Anagramma di Madre”, lo spettacolo di Zerkalo Teatro che affronta il post partum con ironia e realismo. Date, trama e protagonisti

Debutta a Napoli “Anagramma di Madre”, lo spettacolo prodotto da Zerkalo Teatro che affronta uno dei temi più complessi e meno raccontati della contemporaneità: il post partum.

In scena dal 10 al 12 aprile al Teatro San Carluccio, lo spettacolo proseguirà il 17 aprile al Teatro San Luca e il 18 e 19 aprile al Theatron.

I protagonisti dello spettacolo Anagramma di Madre
“Anagramma di Madre”, il teatro che rompe il silenzio sul post partum: debutto a Napoli tra ironia e verità scomode

Scritto da Betta Cianchini e diretto da Giuseppe Miale di Mauro, lo spettacolo vede protagonisti Antonio Guerriero e Luana Pantaleo, impegnati in una narrazione che unisce crudezza e ironia per raccontare cosa accade davvero dopo la nascita di un figlio.

Al centro della drammaturgia c’è una scelta precisa: rompere il racconto convenzionale della maternità e aprire uno spazio anche allo sguardo paterno, spesso marginalizzato. “Anagramma di Madre” costruisce così un dialogo serrato tra due punti di vista, attraversando paure, fragilità, senso di inadeguatezza e improvvisi slanci d’amore.

Il testo nasce da un lavoro di ricerca profondo

Il testo nasce da un lavoro di ricerca profondo: oltre 500 donne neo-mamme intervistate, accomunate da una richiesta semplice quanto potente, quella di essere ascoltate. Da queste testimonianze prende forma uno spettacolo che alterna momenti comici e passaggi emotivamente intensi, trasformando l’esperienza privata in materia universale.

La regia di Miale di Mauro sceglie una linea chiara: niente filtri, niente protezioni narrative. Gli attori non si limitano a interpretare, ma osservano e riscrivono la propria storia in scena, creando una distanza che amplifica l’impatto emotivo. Il risultato è un teatro dichiarato, consapevole, che rinuncia alla consolazione per restituire autenticità.

Post partum
Il testo nasce da un lavoro di ricerca profondo

La struttura segue un’evoluzione precisa: si parte da una sorta di favola contemporanea, fatta di entusiasmo e aspettative, per arrivare gradualmente a una dimensione più oscura. L’arrivo di una figlia, anziché rappresentare solo un momento di felicità, si trasforma in un punto di rottura che mette a nudo tutte le fragilità della coppia.

Eppure, “Anagramma di Madre” non è un racconto disperato. Il finale resta aperto, lasciando spazio a una possibilità: quella di resistere, di restare, di continuare nonostante tutto. È un teatro che non offre risposte semplici, ma pone domande necessarie.

Lo spettacolo si rivolge a genitori, futuri genitori e a chiunque abbia attraversato o osservato da vicino il cambiamento radicale che segue la nascita di un figlio. Un’esperienza scenica che si muove tra intimità e universalità, capace di intercettare un bisogno diffuso: dare parole a ciò che spesso resta taciuto.