Domenica altra gara al Giraud, stavolta arriva la Nuova Igea Virtus, non sarà facile, ma niente è stato facile in questo girone dove ne abbiamo viste tante e tanti punti gettati al vento. Ma Stiamo ancora lì e domenica scorsa abbiamo fatto l’en plein a Lamezia, con un tacco di quello che definivamo l’oggetto misterioso Nussbaumer che in un attimo al 93° s’è inventato un tocco di alta scuola, portandoci a braccetto col Nissa.

La corsa continua tra sogni e sacrifici

Ora c’è da soffrire ancora un po’, ma credetemi, questi non mollano mai e così sarà con la Virtus Nuova Igea e subito dopo con la seconda squadra del Palermo, ma cosa volete dirmi? Ce la faremo? La mia risposta è semplicemente uno smagliante SI.

La spinta del gruppo e della tifoseria

Con la forza di questi ragazzi, approderemo là dove i sogni prendono corpo. Torneremo dove ci tocca, ma non deconcentriamoci, ora bisogna solo pensare a lottare perché i sogni si costruiscono con i fatti e non con le mie chiacchiere da vecchio tifoso della camiseta, anche se oggi non sappiamo mai il colore, ma sappiamo solo gridare Forza Savoia.

Orgoglio biancoscudato

E mi piace ringraziare la società, il Nazario Matachione, l’Arcangelo Sessa e il principe Emanuele Filiberto di SAVOIA e lo staff tecnico da Raimondo Catalano all’architetto sportivo Antonio Mazzei e tutti coloro che hanno contribuito a farci sognare. Ma un plauso particolare va ai nostri giovani under 19 che hanno sbaragliato tutti con Valerio Federico e il nostro mito Antonio Marasco… bravissimi.

E mò bona jurnata… ma chi se lo credeva che… zitt nun parlà!

Ernesto Limito