Torre del Greco, Via Litoranea, il sindaco chiarisce sulla petizione contro il senso unico

In merito alla notizia relativa all’avvio di una petizione contro l’ipotesi di introdurre il senso unico in via Litoranea, il sindaco di Torre del Greco ha espresso la propria posizione attraverso una dichiarazione ufficiale.

Il primo cittadino ha affermato di aver appreso la notizia con stupore e dispiacere, riferendo che alcuni cittadini avrebbero avviato una raccolta firme contro una possibile modifica della viabilità nella zona del lungomare, attualmente interessata da rilevanti lavori di riqualificazione.

L’origine dell’ipotesi e il contesto dell’incontro

Il sindaco ha chiarito che l’ipotesi del senso unico, priva di qualsiasi carattere di ufficialità, era stata menzionata direttamente da lui nel corso di un incontro tenutosi a palazzo Baronale.

Durante la riunione erano presenti gli operatori commerciali della zona, interessati in particolare a ricevere informazioni riguardo alla sospensione delle attività di cantiere nel periodo estivo. In quel contesto, l’eventualità del senso unico era stata citata tra le diverse opzioni possibili, all’interno di una discussione più ampia.

Nessuna decisione ufficiale e confronto con i cittadini

Nel suo intervento, il sindaco ha ribadito che, come già specificato durante l’incontro, non esiste al momento alcuna decisione formale in merito alla viabilità della zona.

Ha inoltre precisato che eventuali scelte saranno valutate solo al termine dei lavori di riqualificazione e che, come da prassi dell’amministrazione, saranno condivise con tutti i soggetti coinvolti. Il confronto riguarderà in primo luogo i residenti, oltre agli altri stakeholder interessati.

Le critiche all’iniziativa della raccolta firme

Il primo cittadino ha espresso una posizione critica nei confronti della petizione, ritenendo che sia stata promossa a partire da una frase estrapolata da un contesto più ampio e articolato.

Ha definito l’iniziativa come una delle azioni più sconcertanti registrate dall’amministrazione negli ultimi tre anni, sottolineando inoltre come la diffusione della petizione sarebbe stata immediatamente sostenuta, se non direttamente orchestrata, da una specifica parte politica.