Cinque studentesse di età compresa fra i 16 e i 17 anni, residenti nelle zone di Boscoreale e Scafati, sono state protagoniste di un violento incidente avvenuto in via Tre Ponti nella notte tra giovedì e venerdì, a Pompei.

L’impatto è stato tra un Suv e la minicar delle ragazze, certificata solo per due persone. La minicar sarebbe stata travolta dopo una sosta per fare rifornimento; mentre si stavano immettendo nella strada principale, una Range Rover le avrebbe colpite. L’impatto è stato molto forte: il Suv viaggiava a velocità elevata, facendo sì che lo scontro fosse inevitabile.


Soccorsi e condizioni delle ragazze

Sul luogo dell’incidente sono intervenute diverse ambulanze del 118 e le forze dell’ordine, dopo che l’allarme è stato dato intorno all’1:00 di notte.

Tutte e cinque le ragazze hanno riportato diverse ferite; solo una è stata dimessa dopo che i sanitari le hanno soccorse e trasportate all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia e successivamente a Napoli. Le persone presenti nel Suv, invece, non hanno riportato ferite.

Indagini e reazioni

Le indagini continuano per fare luce sulla dinamica. Un punto importante riguarda il numero delle passeggere nella minicar e l’eventuale presenza di altri fattori oltre alla velocità che possano aver causato lo scontro.

Il conducente del Suv è stato sottoposto ai test ed è risultato negativo al primo controllo di stato di alterazione psicofisica.

Il parroco della Chiesa dell’Immacolata in via Tre Ponti, Don Sebastiano Bifulco, è subito corso sul posto dopo aver sentito il rumore, essendo residente nelle vicinanze. Successivamente ha pubblicato una foto dell’incidente scrivendo:
“Questa foto è l’ennesima testimonianza di una situazione su via Tre Ponti, ormai fuori controllo. Non possiamo più stare a guardare mentre le nostre strade diventano teatro di incidenti continui. Solo la scorsa settimana su via Capone abbiamo pianto un’altra vittima, e ieri sera ci siamo ritrovati davanti a un altro schianto terribile. Forse si corre troppo. Nonostante le ripetute segnalazioni fatte e i pericoli evidenti, la velocità su questo tratto di strada continua a non essere moderata. È arrivato il momento di passare ai fatti: servono provvedimenti seri e immediati”, aggiungendo: “Perché non installare degli autovelox fisici? Se la prudenza non arriva dai conducenti, devono essere le istituzioni a garantire la sicurezza con strumenti di controllo costanti. Non possiamo aspettare la prossima tragedia per intervenire. La sicurezza dei cittadini non può essere un optional. Chiediamo rispetto per la vita”.

Richiesta semplice quella di Don Bifulco, avere maggiore sicurezza nelle strade può evitare incidenti terribili come quello accaduto.

Lucia Pia Mandara