Napoli si conferma la città più costosa d’Italia per assicurare un veicolo, con un costo medio della polizza che tocca i 604 euro. All’estremo opposto troviamo Potenza, che si rivela la provincia più virtuosa e conveniente con una media di soli 312 euro.
La differenza di prezzo tra le due città è abissale: ben 292 euro di scarto per lo stesso servizio. In generale, le province della Campania e della Toscana risultano essere le più colpite dai premi elevati, con Prato e Caserta che seguono a ruota il capoluogo campano.
La classifica delle tariffe più alte (e più basse)
Secondo l’analisi di Assoutenti, le città dove l’assicurazione pesa di più sono Napoli (604 euro), Prato (593), Caserta (544) e Pistoia (530).
Le più convenienti invece sono Potenza (312 euro), Enna (320 euro) e Oristano (322).
Rincari a doppia cifra: Enna e le grandi metropoli
Nonostante Napoli sia la più cara in assoluto, non è la città dove i prezzi sono cresciuti di più nell’ultimo anno. Il primato dei rincari spetta a Enna, con un balzo del +8,5%. Seguono a ruota le grandi metropoli come Roma (+6,1%) e Milano (+5,2%).
L’unica eccezione in controtendenza è Prato, che nonostante i prezzi elevati, registra un timido calo dello -0,1% rispetto all’anno precedente.
La denuncia di Assoutenti: “Cambiare rotta subito”
Il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso, ha sollevato un paradosso evidente: mentre il numero di incidenti stradali in Italia è in calo costante, i prezzi delle polizze continuano a salire.
“I numeri dimostrano l’esigenza di un cambio di rotta. Bisogna rendere facoltativo l’indennizzo diretto, un sistema che genera costi amministrativi maggiori senza vantaggi reali per il cittadino, e avviare una riforma radicale dell’autorità di vigilanza.”
L’associazione chiede una governance dell’Ivass composta da personalità totalmente indipendenti dal mondo assicurativo per garantire una tutela reale ai consumatori.









