Napoli travolgente, McTominay gigante: Cremonese annientata 4-0, Conte zittisce le critiche e rilancia la corsa Champions

Gli azzurri dominano al Maradona con una prestazione autoritaria: McTominay trascina, De Bruyne firma un traguardo storico, poker completato da Alisson Santos mentre l’Inter rimanda la festa scudetto

Il Napoli reagisce con forza e qualità, travolgendo la Cremonese con un netto 4-0 allo stadio Stadio Diego Armando Maradona. Una vittoria che consente agli uomini di Antonio Conte di scavalcare momentaneamente il Milan e consolidare il secondo posto, rinviando la festa scudetto dell’Inter. Ma al di là del risultato, è la prestazione dominante a segnare la serata, con uno straordinario Scott McTominay protagonista assoluto.

Partenza fulminea e dominio totale

Il Napoli impiega appena tre minuti per indirizzare la gara. Inserimento perfetto e conclusione dal limite di Scott McTominay, servito da Kevin De Bruyne: è subito 1-0. Un gol che fotografa l’approccio degli azzurri, aggressivi, verticali e sempre in controllo.

La squadra partenopea continua a spingere con insistenza, mettendo sotto pressione la difesa lombarda e costringendo Emil Audero a diversi interventi. McTominay è ovunque: recupera palloni, si inserisce, calcia dalla distanza. Al 38’ sfiora la doppietta con un tiro che termina di poco a lato dopo una progressione impressionante.

Il tris che chiude il match

Il finale di primo tempo è devastante per la Cremonese. Al 45’ l’iniziativa di Rasmus Højlund porta al tiro deviato da Pietro Terracciano nella propria porta: è autogol e 2-0.

Passano pochi minuti e arriva anche il tris. Errore in uscita di Youssef Maleh, ne approfitta De Bruyne che firma il 3-0 e soprattutto il suo centesimo gol nei cinque maggiori campionati europei, un traguardo storico che certifica la grandezza del centrocampista belga.

Ripresa in controllo e poker di Alisson Santos

Nella ripresa la musica non cambia. Nonostante i tentativi di Marco Giampaolo di riorganizzare la squadra con diversi cambi, il Napoli resta padrone del campo.

Al 52’ arriva il quarto gol: ripartenza letale guidata da Alisson Santos che si crea lo spazio e batte Audero con freddezza. È il 4-0 che chiude definitivamente la partita.

Gli azzurri sfiorano anche il quinto gol: prima con una traversa di Amir Rrahmani, poi con un calcio di rigore conquistato per fallo di mano di Alberto Grassi.

McTominay domina, anche con un errore

Dal dischetto si presenta ancora McTominay, simbolo della serata. Il tiro però è debole e Audero respinge, negandogli la doppietta. Un errore che però non cancella una prestazione monumentale.

Il centrocampista scozzese è stato il vero motore del Napoli: inserimenti continui, qualità nelle giocate, presenza costante tra le linee. Una prova da leader totale, che conferma il suo status di uno dei centrocampisti più decisivi della stagione.

Le parole dei protagonisti

Nel post gara, soddisfatto Antonio Conte: “Sono contento della prestazione, ci siamo divertiti e abbiamo conquistato tre punti fondamentali per la Champions e per il secondo posto”.

Il tecnico ha poi aggiunto: “Ci sono state critiche eccessive nei confronti di una squadra che ha vinto uno scudetto e una Supercoppa e che si trova seconda in classifica”.

Protagonista anche Kevin De Bruyne, che ha commentato: “Stasera abbiamo giocato bene, segnando tanti gol e chiudendo in maniera soddisfacente”, soffermandosi poi sul traguardo personale: “Sono orgoglioso di poter competere ancora ad alti livelli”.

Infine lo stesso McTominay: “Il mio ruolo è quello di giocare in mezzo al campo, è la posizione dove mi trovo meglio e che mi consente anche di arrivare in porta”.

Classifica e segnali al campionato

Con questa vittoria il Napoli manda un segnale forte: secondo posto consolidato, prestazione convincente e un gruppo che risponde sul campo alle critiche dopo il ko con la Lazio.

La corsa continua, ma al Maradona è andato in scena molto più di una semplice vittoria: è stata la dimostrazione di forza di una squadra viva, dominante e trascinata da un McTominay in versione totale.

Pasquale Cirillo