Il Consiglio e la Giunta comunale si compattano attorno al sindaco Corrado Cuccurullo dopo le dimissioni rassegnate nelle scorse ore, innescate dalle dichiarazioni del procuratore capo Nunzio Fragliasso durante le operazioni di demolizione di Palazzo Fienga.
Quasi l’intera assise cittadina ha sottoscritto un documento politico redatto dallo stesso primo cittadino, esprimendo “piena adesione” e “solidarietà” nei suoi confronti, con un richiamo esplicito alla necessità di tutelare l’immagine della città di Torre Annunziata.

Il sostegno arriva all’indomani della decisione di Cuccurullo di rimettere il mandato, motivata da parole definite dallo stesso sindaco “gravi e profondamente ingiuste”, che avrebbero colpito non solo l’azione amministrativa ma l’intera comunità oplontina.
Nel documento firmato dai consiglieri comunali e dagli assessori viene condivisa integralmente la posizione del sindaco. I sottoscrittori respingono l’ipotesi che “ombre, opacità o continuità con il passato” possano essere attribuite indistintamente all’amministrazione e alla città, sottolineando invece il lavoro svolto negli ultimi mesi sul fronte della legalità, della riqualificazione urbana e del recupero sociale.
Un segnale di difesa dell’Ente e dell’immagine pubblica della città
La presa di posizione assume un valore politico rilevante in un contesto già segnato da tensioni istituzionali. La compattezza mostrata dalla maggioranza e da parte dell’opposizione viene letta come un segnale di difesa dell’ente e dell’immagine pubblica della città, in un momento particolarmente delicato.
Hanno aderito al documento i consiglieri Fabio Giorgio, Nella Monaco, Antonella Colletto, Gaetano Ruggiero, Davide Alfieri, Clelia Sansone, Angelo Oligo, Roberto De Rosa, Bruno Avitabile, Raffaella Celone, Sofia Donnarumma, Emanuela Cirillo, Salvatore Monaco, Raffaele De Stefano e Mauro Iovane, oltre all’intera giunta comunale.
Non hanno invece sottoscritto il documento Lucio D’Avino, Marco Russo, Michele Avitabile, Anastasia Quaranta, Francesca Caso, Antonio Pallonetto e Maurizio Palumbo. Sul piano procedurale restano aperti i venti giorni previsti dalla normativa entro cui il sindaco Cuccurullo può decidere di ritirare le dimissioni, evitando così l’arrivo di un commissario prefettizio. Una finestra temporale che mantiene aperto il quadro politico e istituzionale.








