Venerdì 8 maggio 2026 il quartiere del Petraro, a Santa Maria la Carità, vivrà una giornata destinata a segnare la storia della comunità locale con la dedicazione della nuova Chiesa di Santa Maria del Carmine. Un appuntamento atteso da anni e costruito nel tempo grazie alla partecipazione dei fedeli, delle famiglie e dell’intera parrocchia.
L’evento rappresenta il compimento di un percorso condiviso che ha accompagnato la crescita della comunità attorno alla realizzazione del nuovo edificio sacro, nato da un progetto sostenuto nel tempo attraverso contributi, iniziative popolari e partecipazione costante del territorio.
La processione e la Solenne Eucaristia con il rito di dedicazione
La giornata inizierà alle ore 17:30 con la processione che partirà dall’attuale chiesa di via Petraro per raggiungere il nuovo complesso parrocchiale. Un momento dal forte valore simbolico che accompagnerà il passaggio della comunità verso la nuova chiesa.
Alle ore 18:00 sarà celebrata la Solenne Eucaristia con il rito di dedicazione della chiesa. A presiedere la celebrazione sarà il Vescovo della Diocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia, Monsignor Francesco Alfano, alla presenza delle autorità civili e religiose e di tutta la comunità parrocchiale.
La dedicazione della nuova chiesa coinvolgerà non soltanto la parrocchia del Petraro, ma anche l’intero territorio cittadino e la diocesi. Un momento che unirà fede, storia e partecipazione attorno a un’opera attesa da lungo tempo.
Una chiesa nata grazie al contributo della comunità
La nuova Chiesa di Santa Maria del Carmine rappresenta il risultato concreto di un percorso costruito negli anni dalla comunità locale. Il terreno sul quale sorge il nuovo edificio è stato acquistato grazie al contributo diretto dei fedeli, attraverso donazioni e iniziative popolari che hanno consentito l’avvio del progetto.
L’opera è stata sostenuta anche dalla Conferenza Episcopale Italiana, ma la realizzazione della nuova chiesa è stata resa possibile soprattutto dalla partecipazione continua delle famiglie del territorio.
Tra i momenti simbolici del percorso viene ricordata anche la celebrazione presieduta da Monsignor Francesco Alfano sull’area destinata al futuro cantiere, quando il terreno era ancora vuoto e il progetto rappresentava soltanto una prospettiva per il quartiere.
Il percorso della comunità guidata da don Maurizio Molino
Negli ultimi anni il cammino della comunità è stato accompagnato da don Maurizio Molino, parroco originario di Capri, che ha seguito la fase più recente del progetto della nuova chiesa.
Il suo servizio pastorale si è inserito in un percorso già avviato, accompagnando la crescita della comunità e del nuovo complesso parrocchiale come luogo di incontro, partecipazione e relazioni.
Nelle prime fasi del progetto, invece, un ruolo importante è stato svolto da don Raffaele Baccari, primo parroco legato all’avvio dell’opera. Insieme ai volontari e ai fedeli, don Raffaele Baccari ha accompagnato i primi passi del progetto quando la nuova chiesa era ancora un desiderio condiviso dalla comunità.
Il quartiere del Petraro e la trasformazione del territorio
La costruzione della nuova chiesa ha accompagnato nel tempo anche la trasformazione del quartiere del Petraro. L’area è stata interessata da interventi di sistemazione urbanistica e miglioramento della viabilità che hanno contribuito all’integrazione del nuovo complesso parrocchiale nel tessuto cittadino.
Quello che viene restituito oggi alla comunità non è soltanto un nuovo edificio religioso, ma anche un luogo che rappresenta un punto di riferimento per un territorio che ha atteso a lungo un segno concreto di crescita.
Il “cantiere della speranza” e il coinvolgimento delle famiglie
Accanto alla costruzione materiale della nuova chiesa si è sviluppato anche un percorso umano e comunitario definito “cantiere della speranza”. Un’iniziativa che ha coinvolto l’intero quartiere del Petraro attraverso l’impegno dei volontari.
Nel corso del tempo sono state incontrate circa 800 famiglie, raccogliendo testimonianze, pensieri e gesti di partecipazione al progetto della nuova chiesa.
Anche i bambini della catechesi hanno preso parte al percorso attraverso attività simboliche che li hanno resi protagonisti di un cammino condiviso, contribuendo alla crescita della comunità attorno al nuovo luogo di culto.
Il significato del rito di dedicazione della nuova chiesa
La dedicazione della nuova Chiesa di Santa Maria del Carmine rappresenta un momento unico nella vita della comunità parrocchiale. Non si tratta soltanto di un’inaugurazione, ma del rito attraverso il quale l’edificio diventa definitivamente casa di Dio e luogo di riferimento per il popolo.
L’unzione dell’altare, la proclamazione della Parola, la preghiera solenne, l’incensazione, l’illuminazione della chiesa e la celebrazione della prima Eucaristia saranno i momenti che segneranno il rito di dedicazione.









