Si concluderanno martedì 12 maggio 2026 le iniziative promosse in occasione dei 150 anni del Corriere della Sera con un appuntamento dedicato alla figura di Salvatore Aponte, giornalista nato a Vico Equense e inviato all’estero del quotidiano milanese, ricordato in particolare per lo scoop sul testamento di Lenin.
L’evento si terrà alle ore 18:45 presso la Congrega del SS. Sacramento e Natività di Maria Vergine di Sant’Agnello e rappresenterà l’ultimo appuntamento del trittico organizzato dal Comune di Sant’Agnello in collaborazione con l’Associazione Aequa 20 per celebrare la fondazione del Corriere della Sera ad opera del napoletano Eugenio Torelli Viollier.
Gli appuntamenti precedenti dedicati a Eugenio Torelli Viollier e Maria Antonietta Torriani
Il programma degli eventi dedicati ai 150 anni del Corriere della Sera aveva preso il via con un concerto dedicato all’opera “La creola” di Gaetano Coronaro, realizzata su testi di Eugenio Torelli Viollier e della moglie Maria Antonietta Torriani.
Successivamente era stato organizzato un incontro dedicato proprio alla figura di Maria Antonietta Torriani, ricordata come la prima giornalista donna del Corriere della Sera.
Con l’appuntamento del 12 maggio il focus si sposterà quindi su Salvatore Aponte, inviato speciale del quotidiano e autore di uno degli scoop giornalistici più importanti del suo tempo.
I saluti istituzionali e l’intervento del professor Riccardo Mario Cucciolla
L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco di Sant’Agnello Antonino Coppola. Seguirà l’introduzione di Beniamino Cuomo, presidente dell’Associazione Aequa 20.
A relazionare sull’argomento sarà il professor Riccardo Mario Cucciolla, docente di Storia dell’Europa Orientale presso l’Università di Napoli “L’Orientale”.
Riccardo Mario Cucciolla è figlio dell’omonimo attore conosciuto in particolare per il film “Sacco e Vanzetti”, interpretato insieme a Gian Maria Volonté e accompagnato dalle musiche di Ennio Morricone.
La figura di Salvatore Aponte e lo scoop sul testamento di Lenin
Salvatore Aponte nacque a Vico Equense nel 1892 e lavorò come giornalista del Corriere della Sera ricoprendo il ruolo di inviato all’estero in diversi Paesi, tra cui Germania, Russia e Cina.
Tra il 1926 e il 1929 fu corrispondente da Mosca e proprio durante quel periodo realizzò uno scoop giornalistico che ebbe grande risonanza politica internazionale.
Nel novembre del 1926, infatti, Salvatore Aponte rivelò attraverso un suo articolo il contenuto del testamento di Lenin, documento che all’epoca rappresentava un segreto politico e che trasformò il servizio pubblicato dal giornalista in uno dei più importanti scoop del periodo.









