Non ce l’ha fatta Andrea Carotenuto, il 36enne di Scafati rimasto gravemente ferito nel drammatico incidente stradale avvenuto lo scorso 21 aprile lungo la Statale 690 Avezzano-Sora, nel territorio di Balsorano, al confine con la provincia di Frosinone. Dopo diciassette giorni di ricovero in ospedale e un lungo tentativo dei medici di salvargli la vita, il suo cuore ha smesso di battere.

Nello stesso schianto aveva perso la vita sul colpo anche l’amico Biagio Liban Di Lallo, 27 anni, che viaggiava con lui a bordo di una Fiat 500X. La tragedia ha profondamente colpito la comunità di Scafati, già sconvolta dalla morte del giovane avvenuta immediatamente dopo l’impatto.

Lo schianto sulla Statale 690 Avezzano-Sora

L’incidente si era verificato intorno alle 6.30 del mattino del 21 aprile lungo la Superstrada Avezzano-Sora, nel tratto ricadente nel territorio di Balsorano.

Secondo la ricostruzione provvisoria dei fatti, ancora al vaglio della Procura che ha aperto un’inchiesta sull’accaduto, la vettura con a bordo i due giovani di Scafati si sarebbe scontrata con un mezzo pesante che procedeva lungo la corsia opposta. Dopo il violento impatto, l’auto è finita contro le barriere laterali della carreggiata, riducendosi a un ammasso di lamiere.

La morte di Biagio e il ricovero disperato di Andrea

Ad avere la peggio furono proprio i due occupanti della Fiat 500X. Biagio Liban Di Lallo, 27 anni, morì praticamente sul colpo a causa delle gravissime ferite riportate nello schianto.

Andrea Carotenuto, invece, fu soccorso in condizioni disperate e trasferito in ospedale, dove è rimasto ricoverato per oltre due settimane in condizioni giudicate sin da subito gravissime. Più lievi, invece, le ferite riportate dal conducente del camion coinvolto nell’incidente, un camionista di 68 anni.

Sul posto erano intervenuti i vigili del fuoco, le forze dell’ordine, il personale sanitario e gli operatori dell’Anas, impegnati nelle operazioni di soccorso e nella messa in sicurezza dell’arteria stradale.

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La donazione degli organi e il gesto della famiglia

Dopo il decesso del 36enne, i familiari hanno scelto di autorizzare la donazione degli organi. Un gesto definito di straordinario amore e solidarietà che ha già consentito di salvare due vite.

I genitori di Andrea Carotenuto, assistiti e rappresentati dagli avvocati Rosa Malinconico e Stella Criscuolo, hanno dato il consenso all’espianto degli organi nelle ore successive alla morte del figlio.

La Procura continua intanto a lavorare per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente e verificare eventuali responsabilità legate allo schianto avvenuto sulla Statale 690.

I funerali a Scafati

L’ultimo saluto ad Andrea Carotenuto sarà celebrato a Scafati nella giornata di oggi alle ore 16 presso la Parrocchia di Santa Maria delle Vergini, dove amici, parenti e cittadini potranno stringersi attorno alla famiglia nel giorno dell’addio.

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