Castellammare, processo choc sulla maestra di Scanzano: “Minacciava i bambini”. Spunta il giallo delle chat cancellate

Nuova udienza nel processo sull’insegnante della scuola di Scanzano a Castellammare: le mamme parlano di minacce ai bambini e chat sparite dai cellulari degli alunni

Nuove testimonianze, accuse sempre più pesanti e il mistero delle chat sparite dai telefoni degli alunni.

Prosegue nel tribunale di Torre Annunziata il processo che vede imputata un’insegnante della scuola di Scanzano, a Castellammare di Stabia, al centro di una delicata inchiesta su presunti comportamenti inappropriati nei confronti di alcuni bambini dell’istituto.

Un bambino con uno smartphone
Castellammare, processo choc sulla maestra di Scanzano: “Minacciava i bambini”. Spunta il giallo delle chat cancellate

Nel corso dell’ultima udienza sono state ascoltate ancora diverse madri degli alunni coinvolti. Le loro deposizioni hanno riportato al centro dell’attenzione la cosiddetta “saletta”, un gruppo di conversazioni che, secondo quanto riferito in aula, sarebbe stato utilizzato anche fuori dall’orario scolastico per scambi di messaggi e contenuti ritenuti non compatibili con l’età dei minori.

Uno degli aspetti più discussi riguarda proprio la scomparsa improvvisa di quelle chat dai cellulari dei bambini. Le famiglie sostengono che le conversazioni non sarebbero state eliminate automaticamente dall’applicazione di messaggistica, ma cancellate volontariamente. Un elemento che alimenta ulteriori sospetti e che potrebbe diventare centrale nel prosieguo del procedimento.

Le presunte pressioni psicologiche esercitate sui bambini

Secondo quanto emerso durante il dibattimento, alcune mamme si sarebbero rivolte immediatamente alla dirigenza scolastica dopo aver scoperto il contenuto delle conversazioni. In particolare, avrebbero mostrato alla vicepreside screenshot e copie delle denunce già presentate ai carabinieri.

Ma il passaggio più delicato dell’udienza riguarda le presunte pressioni psicologiche esercitate sui bambini. Una delle madri ascoltate in aula ha raccontato che il figlio avrebbe ricevuto minacce dall’insegnante. “Gli diceva che, se avesse parlato, avrebbe fatto arrestare i genitori e mandato lui in comunità”, ha riferito la donna davanti al giudice.

Dichiarazioni molto gravi, che potrebbero avere un peso importante nella valutazione finale del tribunale qualora venissero ritenute attendibili. Le testimonianze hanno inoltre evidenziato le conseguenze psicologiche che la vicenda avrebbe avuto sui minori coinvolti: ansia, paura, difficoltà a tornare a scuola e percorsi di sostegno psicologico avviati dopo mesi di silenzio.